12 settembre: sicurezza e diritti umani in Cisgiordania

L’Esercito Israeliano chiude l’accesso a villaggi palestinesi situati lungo la bypass road 317, nelle colline a Sud di Hebron

At-Tuwani –  In data 26 Agosto sono state segnalate, lungo la bypass road 317, una serie di ostruzioni stradali che hanno chiuso gli accessi principali ai villaggi palestinesi situati nelle zone limitrofe a tale strada. L’esercito israeliano ha scortato dei bulldozer che per tutta la giornata hanno innalzato dei cumuli di terra in aree adiacenti agli ingressi sterrati che conducono alle abitazioni dei locali. Tali ostruzioni sono presenti tutt’ora.

Le comunità interessate sono quelle di El at Taria, Mantiqat Shi’b al Butum, Qawawis e Wadi Jehesh. In quest’ultimo luogo l’organizzazione israeliana per i diritti umani Ta’ayush, nella giornata di Sabato 27 Agosto, ha svolto un’azione nonviolenta in cui ha rimosso il cumulo di terra che impediva l’ingresso al villaggio. A seguito di questa manifestazione la polizia israeliana ha arrestato dodici attivisti israeliani di Ta’ayush e due internazionali che partecipavano all’azione. Altri due internazionali sono stati detenuti per due ore e deportati al check point di Meitar per il solo fatto di avere assistito allo smantellamento del blocco.

Le ostruzioni stradali sono solitamente accumuli di terra, massi o materiali cementificati (per dati e statistiche si veda http://www.ochaopt.org/). I danni provocati ai residenti sono significativi e di varia natura: difficoltà a raggiungere la propria abitazione con un veicolo motorizzato, impedimento allo svolgimento delle attività economiche e commerciali, impedimento al rifornimento di acqua tramite autobotte (i suddetti villaggi non sono connessi a una rete idrica), difficoltà di accesso dei mezzi di soccorso.

I Palestinesi che si trovano nelle colline a Sud di Hebron fanno solitamente parte di comunità che basano la propria economia sull’agricoltura e sull’allevamento di ovini. Ciascun gregge necessita di diversi metri cubi d’acqua a settimana. Queste popolazioni si devono inoltre confrontare con le violenze e le aggressioni provenienti dalle colonie israeliane stabilitesi nelle immediate vicinanze delle loro case.

Le ostruzioni stradali tendono a isolare i villaggi palestinesi gli uni dagli altri, mentre viene permesso il collegamento tra le varie colonie Israeliane di Suseya, Mezadot Yehuda, Ma’on e Karmel (connesse tramite la bypass road 317, utilizzabile solo da un ristretto numero di Palestinesi).

Già nel 2005 l’esercito eresse una barriera continua lungo la strada che collega Karmel a Daharia, la stessa in cui sono presenti i blocchi attuali. Nel Dicembre 2006 la Corte decretò la rimozione dei blocchi entro sei mesi. L’ordine non fu eseguito e nel 2007 l’esercito fu condannato a pagare una multa. Successivamente la rimozione fu effettuata. Le chiusure presenti replicano in parte la barriera per la quale l’esercito è stato multato e condannato. In queste settimane alcuni avvocati si sono messi in contatto con ufficiali dell’esercito al fine di richiedere la rimozione dei nuovi blocchi.

Operazione Colomba e Christian Peacemaker Teams mantengono una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto dell’incidente: http://goo.gl/ndD22
Video dell’incidente: http://goo.gl/mnH9I     (B’tselem Camera of Wadi J’Hesh)

Per informazioni: www.operationdove.org

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