A Torino dal 30 aprile al 2 maggio la XXV Assemblea generale della Sezione Italiana di Amnesty International

a venerdì 30 aprile a domenica 2 maggio, si svolgerà presso il Politecnico di Torino la XXV Assemblea generale della Sezione Italiana di Amnesty International, cui prenderanno parte oltre 350 iscritti, tra delegati e soci singoli.

Fondata nel 1975, la Sezione Italiana di Amnesty International conta oltre 80.000 iscritti e circa 200 strutture locali volontarie. La sede nazionale è a Roma. L’associazione è attualmente impegnata in numerose campagne, la principale delle quali è “Io pretendo dignità”, lanciata nel maggio 2009 per porre i diritti umani al centro del dibattito sulla povertà e, soprattutto, delle soluzioni per porvi fine. All’interno di questa campagna, una specifica azione chiede la revisione del “Piano nomadi” del Comune di Roma.

L’Assemblea generale sarà aperta dalla relazione della presidente della Sezione Italiana di Amnesty International, Christine Weise. Sabato 1° maggio verranno illustrate le attività in programma nel 2011, in occasione del 50° anniversario della nascita dell’associazione e sarà proiettato un documentario realizzato su Cesare Pogliano, presidente dal 1978 al 1985, nel 25° anniversario della sua scomparsa.

All’Assemblea generale porteranno un saluto il procuratore capo della Repubblica di Torino Giancarlo Caselli, il Prorettore del Politecnico di Torino prof. Marco Gilli e il presidente dell’Esecutivo internazionale di Amnesty International Peter Pack.

Venerdì 30, dalle 18.30 alle 20, l’economista Loretta Napoleoni, la regista Laura Halilovic e altri ospiti prenderanno parte alla tavola rotonda “La lotta alla povertà: problemi e prospettive”.

Sabato 1° maggio è in programma una serata di musica, divertimento e impegno per i diritti umani con Claudio Vigolo, Riky Bokor, Diego Parassole e altri amici al circolo Esperia, corso Moncalieri 2, a partire dalle 21.30. Ingresso libero.

Per oltre un mese, fino al 28 maggio, numerose città del Piemonte e della Valle d’Aosta ospiteranno una serie di mostre fotografiche sui diritti umani.

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