Attentato incendiario a Partinico

Ancora un attentato incendiario a Partinico, e ancora una volta nel mirino, anche se indirettamente, va a finire il direttore di Telejato Pino Maniaci. Questa volta è stata data alle fiamme l’auto di un carabiniere della compagnia di Partinico: la Renault Clio dell’appuntato Giuseppe Tumminia, 52 anni, in servizio al Nucleo radiomobile che fa parte anche del gruppo che fa dascorta a Pino Maniaci. Secondo i primi rilevamenti i malviventi avrebbero agito indisturbati, nonostante l’insolito orario scelto per compiere questo gesto eclatante, ovvero le sei del mattino.

Hanno cosparso di benzina l’autovettura e poi hanno appiccato il fuoco. Il rogo ha completamente distrutto il veicolo che si trovava parcheggiata in via Siracusa, a pochi metri dall’abitazione del militare. Nessun dubbio per i vigili del fuoco sulla matrice dolosa dell’incendio. I militari della sezione scientifica hanno delimitato l’area per i rilievi di rito, alla ricerca di impronte o di elementi utili a dare un volto agli esecutori del vile gesto intimidatorio. Le indagini vengono seguite dai carabinieri che hanno già acquisito le immagini registrate dalle diverse telecamere di sorveglianza presenti in via Siracusa e nelle strade adiacenti per cercare di risalire agli autori di questo vile gesto. In merito al fatto Pino Maniaci, che più volte in passato ha subito intimidazioni e persino un pestaggio da parte degli esponenti della famiglia mafiosa di Partinico dei Vitale, ha dichiarato: “La mafia a Partinico è in difficoltà e questi sono dei colpi di coda. Si tratta del quarto episodio incendiario in circa due mesi. Giusto qualche giorno fa hanno dato fuoco pure ad una Lincoln Limousine di nove metri, parcheggiata nel centralissimo Corso dei Mille. La notte del 20 febbraio Ad andare distrutta in via Dell’Angelo fu una Fiat Punto di proprietà di un impiegato in un supermercato di Partinico. Alcuni giorni dopo, il 12 marzo, sulla strada provinciale che collega Partinico a Montelepre ad andare a fuoco furono una Fiat Punto ed un’Alfa Romeo. Sono tutte azioni per dimostrare che sono presenti, che non temono nessuno, neanche le forze dell’ordine. Non temono neanche di farsi vedere, agendo alle prime luci del giorno o in zone trafficate. Quanto accaduto è grave e chiaramente sono vicino a Tumminia”. Che l’episodio incendiario all’appuntato Tumminia sia legato al fatto che sia parte del servizio scorta di Maniaci non è da escludere, ma allo stesso tempo può anche essere un avvertimento per qualche indagine compiuta nell’ambito del proprio lavoro. Gli inquirenti stanno battendo ogni pista.

di AMDuemila – 7 aprile 2012

Fonte: Antimafia2000

20120409-000952.jpg

Potrebbero interessarti anche...