“Belgio e Francia non possono sottovalutare la Mafia. A rischio la mia vita”

Mentre l’ambasciata italiana a Bruxelles ha trasmesso al Parlamento Europeo la nota del 15/10 con la quale si afferma che il Ministro dell’Interno belga, la signora Annemie Turtelboom, dopo numerosi interventi della stessa ambasciata, “ nel ripercorrere l’approfondimento effettuato in merito, dalle competenti autorità, evidenzia, l’avvenuta adozione, sulla base delle valutazioni effettuate, delle misure di sicurezza rafforzate a tutela dell’Europarlamentare Rosario Crocetta”.
Ieri si verifica che la portavoce del Presidente del Parlamento Europeo Buzek, in una nota diffusa tramite l’agenzia Apcom da Bruxelles alle ore 12:34, comunicava di avere chiesto alle autorità belga e francesi di assicurare al parlamentare Crocetta le necessarie misure di sicurezza dopo che si è appreso che il governo francese, avrebbe deciso di non assicurare più la protezione fin’ora garantita nella città di Strasburgo al parlamentare.

“Tutto questo accade – dichiara Crocetta – giusto quando a partire da domani inizia il dibattito sulla libertà di stampa in Italia e in Europa e mentre il capogruppo del Pdl al Parlamento europeo Mario Mauro, dichiara in un’intervista sul quotidiano “Il Giornale”: <>.
“La mia era una richiesta di istituire una commissione parlamentare sul fenomeno delle mafie in Europa, ritenendo che la mafia non è solo un fenomeno italiano e che oltre alla manovalanza criminale il livello di attenzione deve essere piu’ alto anche nei confronti di fenomeni come il riciclaggio del denaro sporco”

“Sono sbigottito- dichiara Crocetta – per quanto sta accadendo e ritengo che tutti quanti stiano sottovalutando il grave fenomeno delle mafie in Europa e i rischi che una persona come me condannata a morte dalla mafia corre in questo modo, per espletare il proprio ruolo istituzionale.”
“Auspico, continua Crocetta, che le autorità italiane intervengano con la necessaria autorevolezza.”
In ogni caso – conclude Crocetta- io mi recherò lo stesso a Strasburgo, anche senza scorta e senza protezione per partecipare al voto sulla libertà di stampa, perché la battaglia per la tutela dei diritti e è una delle questioni più importanti, così come continuerò le mie azioni affinchè il Parlamento europeo voti la richiesta di istituire una commissione parlamentare di indagine sul ruolo delle mafie in Europa, al di la di quello che ne pensi Mario Mauro”.

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