BENVENUTI IN PALESTINA

Questa nuova missione ha per obiettivo, quello di rivendicare il diritto di entrare in Palestina e la libera circolazione per i palestinesi e per chiunque voglia andare a trovarli, rompendo l’assedio “di fatto” che Israele pratica anche in Cisgiordania.
La maggior parte delle persone sa che c’è un blocco illegale e disumano nella striscia di gaza, ma molti ignorano che Israele mantiene di fatto un blocco su tutta la Palestina.
Per recarsi in Cisgiordania, come a Gerusalemme Est, i viaggiatori di tutto il mondo sono obbligati a passare sotto i controlli israeliani, tanto a Tel Aviv come al ponte di Allemby (se provenienti dalla Giordania) poiché Israele ha distrutto l’aeroporto di Gaza e si è annessa quello di Kalandia in Cisgiordania.
Se i nostri governanti scelgono di collaborare con l’occupazione israeliana, NOI NO! Per questo seguiteremo in tutte le forme, con barche, convogli terresti, aerei a forzare e a denunciare l’arbitrio e il blocco illegale israeliano.
Seguiteremo a dire alto e forte che i territori palestinesi non appartengono a Israele e che noi RIFIUTIAMO di subire le sue violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani.
Le famiglie e le associazioni palestinesi ci chiedono aiuto, ci chiedono di manifestare la nostra solidarietà reclamando l’applicazione del diritto fondamentale alla libera circolazione.
I palestinesi sanno che essi possono contare
LA PALESTINA È UN TEST, NOI DOBBIAMO CAPIRLO. NON UN TEST AL CHIUSO DI UN LABORATORIO O IN UNA PROVETTA, MA UN TEST SU VERI UOMINI, DONNE E BAMBINI PER VEDERE FIN DOVE SI PUÒ ARRIVARE CON LE ATROCITÀ SENZA CHE IL MONDO SI MUOVA.
Questo è il prototipo dell’ingiustizia, del disprezzo dei diritti e dell’affermarsi della legge del più forte travestiti da “scontro di civiltà” o da “conflitti religiosi”.
Ogni forma di solidarietà attiva è importante. La campagna internazionale BDS, le flottiglie e i convogli per rompere il blocco di Gaza, il sostegno a progetti educativi, agricoli, culturali, sanitari, il sostegno ai manifestanti contro il muro, contro le demolizioni delle case palestinesi, il sostegno ai prigionieri politici, ai comitati di resistenza popolare……

La missione Bienvenue en Palestine dell’8 luglio scorso ha avuto un impatto mondiale è questo è significativo. La stessa stampa israeliana è rimasta scioccata nel constatare che si vietava a uomini, donne e bambini assolutamente pacifici di entrare in Cisgiordania e a Gerusalemme Est. I nostri governi fanno entrare liberamente persone che lanciano bombe al fosforo sulla popolazione civile, che praticano esecuzioni capitali extra-giudiziarie, ma noi che siamo non violenti, disarmati, che non abbiamo certo le “mani sporche di sangue”, noi non abbiamo il diritto di recarci in Palestina!
Si, allora noi ripartiamo. Al posto dei 500 dello scorso luglio, noi contiamo di essere molti di più.Il nostro progetto è trasparente: noi andiamo direttamente in Cisgiordania per contribuire alla costruzione di una scuola. Il terreno è già stato acquistato, i lavori sono iniziati e quello che vedete qui sopra è il progetto degli edifici.
All’uscita dell’aeroporto di Tel Aviv, il 15 aprile, ci aspetteranno delle auto per portarci direttamente a Betlemme, dove le famiglie e le associazioni palestinesi ci riceveranno.

BENVENUTI IN PALESTINA!
COORDINAMENTO FREEDOM FLOTILLA ITALIA
benvenutinpalestina2012@gmail.com
Info: http://www.freedomflotilla.it/benvenuti-in-palestina-2012/

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