Carovana verso Cancun – giorno 5

La profezia dei Maya

«Il mondo crede che i maya abbiano previsto la fine dell’universo per l’anno 2012. Il pianeta è in pericolo, è vero, ma non a causa delle nostre previsioni, ma piuttosto per l’azione degli esseri umani». Nella piazza centrale dell’antico insediamento di Chichen Itza, le parole di una donna maya  minuta quanto decisa si diffondono tra la luce delle candele. È l’ultima tappa della carovana per la giustizia climatica prima dell’arrivo al Foro per la Vita di Cancun, sul palco gli indio della tribù nordamericana dei Panca e i discendenti dei maya condividono i rispettivi riti in una cerimonia collettiva in vista del vertice di Cancun.

Denunciano l’esproprio delle terre da parte dei governi e il mancato coinvolgimento delle comunità locali nel processo decisionale. Dinamiche che seppur lontane, ricordano alcune modalità di gestione delle grandi opere nel nostro territorio.

Siamo nella penisola dello Yucatan a poche centinaia di chilometri da Cancun. Nel pomeriggio le carovane hanno fatto tappa nella città coloniale di Merida dove si sono unite altri bus provenienti dal Centro e dal Nord America tra cui una folta comunità canadese e un gruppo di donne guatemalteche. La carovana conta ormai circa venti pullman da tutto il continente: una massa errante di un migliaio di persone in marcia verso il Cop16.

Potrebbero interessarti anche...