Caselli a Verona

Quarto incontro sulla storia del terrorismo in Italia con Gian Carlo Caselli, procuratore capo di Torino, venerdì 12 novembre alle 18 nella sala conferenze della Fondazione Centro Studi Campostrini.
Dalla Torino degli anni Settanta alla Palermo dei Novanta, Gian Carlo Caselli traccia una linea lunga trentacinque anni sulla storia italiana, attraverso lo sguardo di un protagonista della lotta contro il terrorismo, e non solo. Il ciclo Conoscere il passato, capire il presente, costruire il futuro. La storia d’Italia letta in contropelo continua con il quarto incontro Il terrorismo in Italia: le ragioni della nascita, le cause della sconfitta venerdì 12 novembre alle 18 con Gian Carlo Caselli, procuratore della Repubblica di Torino, nella sede della Fondazione Centro Studi Campostrini, in via Santa Maria in Organo, 4, a Verona. L’incontro è moderato da Pierpaolo Romani, collaboratore della fondazione e coordinatore nazionale di Avviso Pubblico.
Gian Carlo Caselli dopo aver ricopeto il ruolo di procuratore generale alla Corte d’Appello di Torino, è ora procuratore capo. L’incontro alla fondazione sarà l’occasione per tracciare l’evoluzione del Paese, con il racconto del proprio impegno in difesa della democrazia contro il terrorismo. Dal processo ai capi storici delle Brigate rosse al pentimento di Patrizio Peci, dalle stragi di Capaci e via D’Amelio all’arresto di Totò Riina e di decine di altri latitanti. La testimonianza dell’uomo sotto scorta con la famiglia dal 1974, passa dalla vita a Torino fino a Palermo, impegnato in casi da prima pagina che tracciano in modo vivido la storia d’Italia.
L’ultimo appuntamento del ciclo sulla storia d’Italia ha come titolo Salviamo l’Italia ed è fissato per venerdì 26 novembre alle 18 con Paul Ginsborg, docente di Storia contemporanea all’Università di Firenze. Il ciclo d’incontri è patrocinato dal Comune di Verona, dalla Provincia di Verona e dalla Regione Veneto. L’ingresso è libero. Per ulteriori informazioni contattare la reception al numero 045-8670770

Fonte: http://infoverona.it/news/index.php?option=com_content&task=view&id=14238&Itemid=2

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