Caserma Juarez

Attualmente Ciudad Juárez sta vivendo una situazione di violenza estrema, generata dall’attività del narcotraffico e dalla complicità del governo.  Sono 9.000  i morti per cause violente dal 2008 in questa città. La sua popolazione vive quotidianamente la repressione delle forze militari, in un totale stato di vulnerabilità e insicurezza. Sequestri, sparizioni forzate, ripetute violazioni dei diritti umani, omicidi-femminicidi ed altri abusi, sono commessi nello stesso modo da parte di esponenti di qualche mafia o da personale in uniforme della polizia locale, nazionale o dell’esercito.

Oggi ci siamo svegliati con terribili notizie di abusi a giovani donne, ai diritti umani………..
Sono pochissimi quelli che osano denunciarli, per paura o perché hanno ricevuto minacce. Molti attivisti difensori (dei diritti umani) che avevano iniziato una forte protesta antimilitarista, sono già morti tra le molestie e la repressione da parte dell’autorità. Altri sono sfuggiti alla  persecuzione, però sono stati seriamente feriti, come lo studente universitario a cui la polizia ha sparato mentre manifestava pacificamente.

Lo scorso Primo Novembre  la polizia ha trattenuto un gruppo di 32 persone perché manifestavano in una pubblica via. L’attività che avevano previsto consisteva nell’attaccare 9.000 croci di carta, una per ognuno degli assassinati nella città,  attività che è stata brutalmente interrotta dalle forze dell’ordine pubblico. Sono stati torturati, accusati di essere delinquenti in base a prove inesistenti, privati del diritto di comunicare con i familiari e minacciati di morte dagli stessi membri del corpo di polizia. Questi manifestanti sono l’unico nucleo attivo di persone che rimane in città per esigere giustizia.
Oggi realizziamo questo atto di informazione e di denuncia pubblica, perché sappiamo che si sa molto poco (ancora) di ciò che succede qui e la mancanza di conoscenza genera impunità, Ma lo facciamo anche perché non si è persa la speranza, perché a  Ciudad Juárez rimane ancora un gruppo di difensori dei diritti umani, con forza e coraggio per manifestare e andare in strada, perché hanno ricominciato a sviluppare iniziative e sono ritornati a protestare.
Appoggiamo la loro lotta perché la consideriamo legittima, perché crediamo che debbano essere protetti nella loro integrità e sicurezza a causa delle minacce ricevute. Facciamo un appello alla popolazione perché dia la sua solidarietà alle persone che stanno patendo l’assillo del narcotraffico e dello Stato, che è suo complice.

A causa di tale situazione indichiamo come responsabili della sicurezza dei manifestanti:

Felipe Calderón Hinojosa
Presidente degli Stati Uniti Messicani
Alejandro Poiré
Segretario del Governo

César Duarte Jáquez
Governatore dello Stato di Chihuahua
Graciela Ortiz González
Segretaria Generale del Governo dello Stato di Chihuahua
Carlos Manuel Salas
Procuratore Generale dello Stato di Chihuahua

Jorge González Nicolás

Procuratore della Zona Nord dello Stato di Chihuahua
Héctor Murguía Lardizábal
Presidente Municipale di Cd. Juárez
Teniente Coronel Julián Leyzaola Pérez
Segretario della Sicurezza Pubblica di Cd. Juárez
Il popolo non si può ridurre al silenzio né con pallottole né con mitragliatrici!

Juarez non è una caserma, fuori l’esercito dalla città!!

Mtra. Marisela Ortiz Rivera “Nuestras Hijas de Regreso a Casa”

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