Caserta «libera terra» per Don Diana. Nasce la prima cooperativa casearia

CASERTA – Con la firma del notaio si è dato il via alla prima cooperativa «Le terre di Don Peppe Diana – Libera terra» in Campania. Circa 90 ettari, nei comuni di Castel Volturno, Carinola, Cancello e Arnone, Pignataro e Teano, sottratti alla camorra e ora gestiti come terreni agricoli.

LA PRIMA COOPERATIVA – Dopo il bando pubblico e la selezione delle figure professionali, è nata la prima cooperativa campana con il nome del parroco di Casal di Principe, ucciso dalla camorra il 19 marzo 1994. Alla firma dell’atto, i membri di Libera hanno incontrato i genitori di Don Peppe Diana e consegnato loro simbolicamente la copia dell’atto costitutivo della cooperativa. Quest’ultima gestirà, nella fase iniziale, un caseificio e i terreni agricoli, operando quindi nei settori lattiero – caseario e agroalimentare.

I FATTORI DELLA LEGALITÀ – I ragazzi che lavoreranno nei terreni confiscati sono stati selezionati attraverso bando pubblico e da un’apposita commissione, designata dalla Prefettura di Caserta, dalla Provincia di Caserta, dall’agenzia «Cooperare con Libera Terra» e dall’associazione «Libera e Obiettivo Lavoro». I futuri «fattori» si sono formati sul campo presso l’azienda agricola regionale sperimentale Improsta di Eboli. Nascerà così un’impresa cooperativa attenta alle produzioni biologiche di alta qualità e rispettose delle tradizioni locali, capace soprattutto di coinvolgere produttori «sani» del territorio e promuovere attività di fattoria didattica e di turismo responsabile.

Corriere del Mezzogiorno | 20 settembre 2010

Potrebbero interessarti anche...