Chiesa. "Progetto Policoro": microcredito per i giovani grazie all'8 per mille

Una convenzione fra una diocesi e una banca per concedere prestiti a giovani disoccupati tra i 18 e i 35 anni e consentire la nascita di micro-imprese. È uno dei tanti progetti concreti per dare lavoro ai giovani mediante gli introiti dell’8 per mille alla Chiesa Cattolica messi in atto con il “Progetto Policoro”, attivo da 14 anni. Un altro esempio di imprenditorialità locale nato in questo modo è la cooperativa “Valle del Marro” di “Libera Terra”, sorta sui terreni confiscati al clan della ?ndrangheta dei Piromalli a Gioia Tauro. Anche quest’anno la cooperativa produce arance di varietà Washington Navel e Tarocco e propone l’acquisto come forma di consumo critico contro le mafie. I volti dei giovani della Valle del Marro erano tra quelli presenti nello spot televisivo per la donazione dell’8 per mille.

Sono oltre 400 i consorzi, le cooperative e le imprese nate con il progetto Policoro in tutto il sud, in regioni quali Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. Danno lavoro a circa 3 mila giovani, soprattutto donne, e queste esperienze hanno la missione dichiarata di ridare fiducia alle persone. Numeri che testimoniano il valore economico e sociale dell’iniziativa, ma anche la crescita culturale che è stata fatta nel meridione sui temi della legalità e della solidarietà. Le chiese locali sostengono le attività produttive dei giovani. Le più varie come produzione di miele, tombolo, cucito, maglia, uncinetto, coltivazione di lamponi.

L’arcivescovo di Cosenza e Bisignano, mons. Salvatore Nunnari, è riuscito a stipulare una convenzione fra la sua diocesi e la Banca di Credito Cooperativo Mediocrati per un progetto etico-sociale di microcredito che si chiama “Il Seminatore”. Le risorse finanziarie provenienti dal bilancio diocesano, vengono impiegate per garantire l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato, concessi dalla Banca per la creazione di imprenditoria giovanile. La diocesi si fa ?garante morale’ presso la banca per giovani disoccupati tra i 18 e i 35 anni residenti nei comuni della diocesi. Il “garante morale” è una figura inesistente nelle pratiche bancarie ma è stata recuperata dalla storia e dallo spirito delle antiche casse rurali e dai monti di pietà. Per accedere al finanziamento servono solo buone idee, niente credenziali, niente tessere, nessuna appartenenza, nemmeno religiosa. Il prestito copre l’acquisto di materiali, strumenti e attrezzature.

Tutte queste esperienze hanno in comune Policoro, in provincia di Matera, che è il luogo del primo incontro nel dicembre del 1995, subito dopo il terzo convegno ecclesiale di Palermo, fra i tanti soggetti promotori. In quell’occasione, il servizio nazionale pastorale giovanile, l’ufficio per i problemi sociali e del lavoro e la Caritas italiana incontrano i rappresentanti diocesani di Calabria, Basilicata e Puglia. Il Progetto Policoro è “il sogno di don Mario Operti” per i giovani disoccupati del Sud, basato sui principi del vangelo di solidarietà e reciprocità e sul lavoro ?a rete’ con i laici. Don Angelo Casile è la mente e braccio del Progetto Policoro. La prospettiva è anche quella di evangelizzazione dei giovani disoccupati, con esperienze di lavoro negative o di lavoro irregolare. Il progetto Policoro ha messo insieme Agesci, Acli e pastorale giovanile con Confcooperative, Coldiretti, Sviluppo Italia, Banca Etica e il volontariato per nuova mentalità verso il lavoro ispirata da valori umani e cristiani della responsabilità personale, della solidarietà e della cooperazione. Del progetto fanno parte anche corsi per animatori di comunità.

Gli animatori di comunità sono laici che agiscono per un’adeguata promozione del Progetto nella diocesi. La Conferenza Episcopale Italiana propone ai vescovi italiani l’iniziativa. Se il vescovo è interessato, a sua volta coinvolge i sacerdoti e si aprono sportelli di assistenza e orientamento anche nelle parrocchie.

fonte:   http://www.osr.regione.abruzzo.it

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