Cittadinanza onoraria di Milano a Pino Masciari

Cittadinanza onoraria di Milano a Pino Masciari.

Spontanei e scroscianti applausi all’entrata in sala di Pino Masciari a Palazzo Marino. Il sindaco di Milano Pisapia si rivolge ai giovani rendendo “onore a chi ha avuto il coraggio delle persone trasparenti, a chi ha fiducia nel proprio paese e a chi racconta la verità, un esempio per quegli imprenditori coraggiosi che dicono di no alla mafia, alla violenza, alle minacce. Pino è l’espressione più alta di un popolo libero. Contro una criminalità organizzata che si può e si deve sconfiggere. Siamo tutti con lui. Contro l’infiltrazione mafiosa e i legami con la politica hanno dato avvio a tante indagini. È doloroso dirlo ma anche lo Stato italiano ha aumentato il prezzo che Pino ha pagato per non aver accettato l’omertà, non accettabile in un paese civile con una delle Costituzioni più belle del mondo. Conferire la cittadinanza onoraria è un modo per ribadire un impegno concreto.
Milano fa gola alla mafia. Qui la mafia fa impresa. Ma l’amministrazione e i cittadini sono, senza se e senza ma, contro le mafie: dall’utilizzo dei beni confiscati alla commissione antimafia. Siamo pronti a contrastare e a vincere il pericolo dell’infiltrazione mafiosa, anche in vista dell’Expo 2015. Ma dietro alle spalle dovremo avere voi, giovani cittadini. Questo gesto diffonde l’orgoglio di stare dalla parte degli onesti. Da Milano parte una ribellione collettiva contro le mafie!”
Altre città hanno conferito questo titolo a Pino riconoscendo il prezzo da lui pagato per l’impegno e la denuncia. Tra i motivi il coraggio di denunciare, esempio di cittadinanza attiva per la legalità e la libertà. A ricevere il titolo anche la moglie e i figli che lo hanno accompagnato in questi anni faticosi.
Pino ringrazia emozionato, perchè questo riconoscimento “non è solo di Pino, è di questa famiglia e di tutti coloro che mi hanno dato coraggio. Purtroppo a volte lo Stato è stato poco presente, ed ecco che allora le mafie impongono le proprie regole sul territorio. Ma con la naturalezza di chi è cresciuto con determinati valori, indignato da chi si piega e accetta come uno schiavo compromessi con i violenti. Dire no è rischioso e non sempre si trova chi ti ascolta. Non ho pagato. Ho denunciato. E sono stato costretto a fuggire dalla mia terra. Ho sofferto tanto, ma a testa alta. Non è mai venuto meno il senso dello Stato, anche di fronte a quegli uomini delle istituzioni che non sono degni di rappresentare il loro ruolo. C’è un degrado culturale per il solo profitto economico. Allora nella criminalità organizzata si trova un modo di arricchirsi in fretta. Ecco perchè le mafie proliferano e non sono mai in crisi. Ma c’è una società civile disposta a rischiare, a impegnarsi ogni giorno. Per combattere le mafie non basta la volontà: servono le leggi, leggi uguali per tutti e certezza della pena. Servono istituzioni credibili. E servono quei cittadini che mettono da parte l’indifferenza.”
Tra il pubblico la società civile. In tanti indossano le magliette blu degli “amici di Pino Masciari” con il titolo del suo ultimo libro “Organizziamo il coraggio”! Standing ovation. E si ritorna a casa per fare dell’esempio di Pino una realtà quotidiana nei nostri territori.

Comitato Salvagente

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