Co.R.Um torna a Roma, ma il viaggio è solo all’ inizio.

Sono tornati in Italia i circa 75 attivisti ed attiviste del Convoglio Restiamo Umani, la carovana che si è recata nella Striscia di Gaza dal 12 al 17 maggio per ricordare e riprendere le fila del lavoro di Vittorio Arrigoni, l’attivista Italiano dell’ International Solidarity Movement  ucciso a Gaza un mese fà. Durante gli intensissimi 5 giorni dentro la Striscia Corum ha ripercorso le orme di Vittorio incontrando le reti giovanili in movimento sull’ onda della “primavera araba”, i pescatori ed i contadini che Vittorio accompagnava nel loro lavoro quotidiano interponendosi fisicamente tra loro e l’esercito israeliano, le femministe, le organizzazioni sanitarie e di assistenza all’infanzia e tanti altri pezzi della società civile. Incontri che non sono serviti solo a commemorare Arrigoni, ma anche per allacciare contatti e porre le basi di progetti concreti di cooperazione che partano dalle idee e dalle esigenze della popolazione di Gaza.  Il 15 maggio è stato la giornata centrale del viaggio, non solo da un punto di vista cronologico ma anche perchè in quel giorno cadeva il primo mese dalla scomparsa di Vittorio, celebrato in un toccante rito nel porto di Gaza dove lui viveva e da dove lui era arrivato 3 anni fà a bordo di una nave del Free Gaza Movement, ma sopratutto era il 63° anniversario della Nakba (in arabo “catastrofe”, la cacciata di centinaia di migliaia di palestinesi in seguito alla fondazione di Israele) ed in quel giorno erano previste grandi manifestazioni su tutti i confini ed all’ interno dei Territori Palestinesi Occupati. Quel giorno gli attivisti e le attiviste di Corum hanno partecipato alla marcia verso il valico di Eretz, principale via d’accesso alla Striscia in mano alle autorità di Tel Aviv, e sono stati testimoni di espisodi di dura repressione culminati con l’uccisione di 2 ed il ferimento di circa 60 palestinesi di cui 10 tutt’ora in terapia intensiva ed in bilico tra la vita e la morte. Durante la conferenza stampa di fine viaggio tenutasi a Roma il 19 magggio, i carovanieri di ritorno da Gaza hanno voluto sottolineare da una parte quanto sia importante il ricordo di Vittorio per la popolazione locale, dall’ altra la grande energia e voglia di prendere in mano il proprio destino dimostrata dalla gente di Gaza che li accolti con grande affetto e, memore della terribile vicenda di Arrigoni, proteggendoli in modo quasi oppressivo da ogni possibile rischio o pericolo. Corum non resterà un episodio isolato nè un punto di arrivo, si tratta invece dell’ avvio di un lavoro continuativo nel tempo che per ora ha portato ad affittare uno spazio a Gaza che diventerà un media center ed a breve dovrebbe portare alla nascita di un sito web  attraverso cui aggregare i tanti contenuti di informazione e multimediali prodotti da mediattivisti, giornalisti ed artisti di Gaza e fungere come una sorta di agenzia stampa indipendente. Un altro progetto che potrebbe realizzarsi a breve è un convoglio che da Gaza raggiunga l’ Italia, ricambiando la visita di Corum.

Manolo Luppichini, attivista e videomaker, traccia un bilancio del Convoglio Restiamo Umani. [10:10m]: Play Now |Download

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