complici

Se ieri parlavo delle mani del dittatore libico, oggi è un obbligo di

coscienza guardare alle mani dei loro complici che gli hanno venduto

le armi che in questi giorni vengono vomitate sulla folla inerme. Di

quelle dell’Unione Europea, più di un terzo gliele ha vendute l’Italia

democratica che “ripudia la guerra” e vieta il trasferimento di armi

verso i governi che violano i diritti umani. Lo denuncia a chiare

lettere Pax Christi (www.paxchristi.it) in un comunicato stampa e lo

documenta la Rete Disarmo (www.disarmo.org). Complici. E complice la

nostra indifferenza. Perché tanto è ladro chi ruba che chi gli para il

sacco. Tanto è criminale chi uccide quanto colui che gli fornisce

l’arma. La gente di Libia chiedeva libertà e non armi per 205 milioni

di euro! Tante gliene abbiamo vendute nel 2008 – 2009. E Dio non

voglia che adesso ricacciamo in mare i rifugiati che abbiamo

contribuito a creare. Mentre ci vantavamo di esportare democrazia in

altre aree del pianeta, sulla sponda sud scaricavamo strumenti di

morte che oggi uccidono la democrazia e la vita, la libertà e il suo

sogno. Che un sussulto di dignità ci faccia correre al riparo con la

condanna decisa della violenza e con l’accoglienza, con parole chiare

e braccia aperte ai poveri e non ai dittatori.

http://www.peacelink.it/mosaico/a/33424.html

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