Cosa succede in Giamaica?

Se un pastore americano impazzito avesse bruciato una copia del Corano

scatenando reazioni a catena, tutti i giornali del mondo ne avrebbero

parlato. Da giorni i delegati delle chiese cristiane sono riuniti in

Giamaica per riflettere insieme su come dare concretezza alla pace…

e nessuno ne parla. Si tratta della più grande e importante Assemblea

Ecumenica di questo genere e che conclude la decade (2000 – 2010) per

il superamento della violenza. A Kingston sono risuonate parole

importanti. Margot Käsemann, già presidente del Consiglio della Chiesa

evangelica in Germania, ha sostenuto che non vi è guerra giusta, ma

solo pace giusta, e che una Chiesa che non si impegni per la pace, la

giustizia e la salvaguardia del Creato non è Chiesa. D’altra parte la

scelta del luogo in cui svolgere l’Assemblea è ricaduta sulla Giamaica

perché è il Paese al mondo col più alto livello di violenza urbana. Un

impegno concreto, quello della costruzione della pace, che chiama i

cristiani in prima fila. Qualcuno l’ha scoperto forse solo dopo l’11

settembre 2001, ma non si potrà sperare di dire pace al mondo fino a

quando tutte le fedi degli uomini, insieme, non assumeranno la

nonviolenza come ago della bussola del proprio annuncio.

http://www.peacelink.it/mosaico/a/34074.html

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