Crocetta non vuole lasciare europarlamento e fa nome candidato per amministrative

di Francesca Scaglione – 22 dicembre 2009
Le agenzie di ieri hanno riportato la notizia: <<Rosario Crocetta, l’ex sindaco di Gela, dimissionario perchè eletto deputato del Pd al Parlamento europeo…

...potrebbe tornare a candidarsi per succedere a se stesso alle elezioni comunali che si terranno in primavera.
L’ha annunciato oggi nel corso di un incontro con i giornalisti, durante il quale ha criticato aspramente la mancanza di dialogo e di accordo fra i partiti del centrosinistra, nonchè gli eccessi di protagonismo dei vari «candidati fai da te» che si stanno autoproponendo. Crocetta ha detto che «punto fondamentale del programma del nuovo sindaco deve essere la battaglia per la legalità, già avviata con la mia amministrazione, la quale, per risultati ottenuti, non ha precedenti in Sicilia».
Il lavoro che Crocetta ha svolto a Gela negli anni della sua sindacatura, è riconosciuto da tutti. Da sindaco ha dato un volto nuovo alla città, grazie alla lotta che ha intrapreso contro la mafia, ha fatto si che Gela venisse riconosciuta a livello nazionale come simbolo di cambiamento culturale, con una società che ha deciso di alzare la testa e ribellarsi. A cominciare dagli imprenditori, che mai come in questi anni hanno trovato appoggio e forza nella massima istituzione cittadina creando una delle associazioni antiracket più vive e forti d’Italia. La lotta concreta e reale contro la mafia e l’affermazione del principio di legalità, hanno creato le fondamenta della nuova Gela. Oggi l’ex sindaco, eurodeputato nelle fila del PD tiene a ribadire ancora una volta che Gela non può permettersi di tornare indietro e che per evitare questo, se non si arrivasse alla scelta di un nome capace di continuare concretamente questo percorso, si metterebbe in gioco lui ancora una volta. Affermazione che suona come un sonoro ceffone nei confronti di chi, ha tentato di delegittimarlo accusandolo di aver abbandonato la città.
Crocetta ha deciso di porre fine alle mille discussioni, alle autocandidature senza che vi sia stato mai un minimo dibattito all’interno del partito. Decisioni di singoli che potrebbero diventare un boomerang, perché si sa, una scelta non condivisa crea spaccature non soltanto all’interno dei partiti, ma disperde i consensi e alle volte può trasformarsi in una partita in cui a perdere sono sopratutto i cittadini.
Detto ciò, è stato scritto che Crocetta sarebbe “stanco” di fare l’eurodeputato, motivo per cui  avrebbe deciso di tornare a fare il sindaco. Nulla di più falso. Lo dimostrano le prime iniziative del deputato che sta affrontando temi importanti e delicati, già dall’inizio del suo mandato in Europa, inerenti la lotta alla mafia e i diritti umani e civili, mandato che intende portare avanti assieme alle battaglie già cominciate. Per quanto riguarda le amministrative di Gela, che si terranno la prossima primavera, c’è già un nome, un candidato molto vicino a Crocetta, che per la sua esperienza passata ed attuale, avrebbe il pieno appoggio dell’ex sindaco, la cui candidatura potrebbe essere ufficializzata nei prossimi giorni. Si tratta di Elisa Nuara, ex vicesindaco della giunta Crocetta, avvocato impegnata a fianco degli imprenditori contro il racket. Dunque la campagna elettorale nel comune nisseno si annuncia già calda. Vedremo se all’interno del PD si convergerà su questo nome. In caso contrario si potrà sempre scegliere un candidato unitario attraverso il democratico mezzo delle primarie, tanto caro al PD.

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