Domani su "D" di Repubblica

Tra Milano e Lodi, c’è un attore (“arlecchino scassaminchia”,  si definisce lui) costretto a vivere
protetto da due ombre armate, per aver denunciato la presenza (e il potere) della ‘ndrangheta in Lombardia. Giulio Cavalli continua a fare politica e spettacoli di teatro civile, rivendicando un’impossibile normalità. E un desiderio di solitudine

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/11/19/news/sotto_scorta_gi_al_nord_la_vita_chiusa_di_giulio-9280679/?ref=HREC1-5

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