Domenica vado a votare 3

8 giugno 2011 – Tonio Dell’Olio

Nella logica delle cose, se ci sono dei referendum e ci sono i

relativi comitati che si sono impegnati a raccogliere le firme e a

promuoverne le ragioni, sono essi i più titolati a sostenerne le

ragioni pubblicamente. È davvero curioso in questi giorni assistere a

programmi che da Ballarò ad Anno Zero, dai tiggì a Linea Notte del

TG3, danno la parola esclusivamente ai rappresentanti dei partiti. Un

segno francamente inquietante che rivela come funziona l’informazione

in Italia e quale considerazione ricevono gli strumenti della

democrazia. Sarebbe come invitare un agronomo a parlare delle

relazioni diplomatiche del nostro Paese con la Birmania e un filosofo

della morale a giudicare la ricetta dei ravioli in brodo di carne. C’è

la volontà di boicottare l’appuntamento di domenica con la democrazia

oppure la convinzione che solo i rappresentanti più autorevoli delle

forze politiche conoscono tutti i temi e ne possono trattare? Una par

condicio di facciata che, per essere davvero corretta dovrebbe aprire

i microfoni ai comitati del Si e del No e invece lascia che bisticcino

negli studi televisivi personaggi che devono giustificare le proprie

posizioni del presente e del passato in materia di privatizzazione

dell’acqua, di nucleare e di uguaglianza davanti alla legge. Anche per

queste ragioni io domenica vado a votare.

http://www.peacelink.it/mosaico/a/34132.html

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