Domenica vado a votare 4

Per riconciliarmi con l’acqua e con l’aria e con la libertà e con

tutti i beni senza padrone. Perché potere è sostantivo ma è anche

verbo. Perché non voglio lasciare in eredità scorie e radiazioni ma

una speranza nuova. Un altro modo di vivere e di amare la terra, il

mare, le nuvole e le montagne. Perché domenica reciteremo il salmo che

dice “Perché voi, montagne, saltellate come arieti e voi, colline,

come agnelli di un gregge?”. E finalmente capiremo la natura che

prende parte alla festa degli uomini. O gli uomini che partecipano

alla festa del creato. Domenica non ci saranno consorterie sedute

negli scranni a votare seguendo gli ordini di scuderia, né “pianisti”

a votare clandestini per il proprio vicino. Domenica si contano gli

italiani. Contano gli italiani. Per abolire la furbizia elevata a

sistema e il privilegio ostentato come conquista. Per dire nell’urna e

nelle strade che bene comune è molto più che servizio pubblico e che

non possono esserci ricavi, utili e profitti sulla sete. Per fermare

le idromafie e riscattare la dignità d’essere cittadini e non sudditi.

Tonio Dell’Olio. “Mosaico dei giorni è una rubrica di Mosaico di pace – rivista mensile promossa da
Pax Christi e fondata da don Tonino Bello. http://www.peacelink.it/mosaico/index.html

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