E poi ci sorprenderemo della Bielorussia

Vasil Parfiankou, 27 anni, è un nome che non bisognerebbe dimenticare.

Il mese scorso è stato condannato a 4 anni di carcere. Nel dicembre

2010 aveva partecipato alle manifestazioni di Minsk in Bielorussia

dopo che il presidente Lukashenko era stato rieletto per l’ennesima

volta con l’80% dei voti. Lo diciamo oggi, prima che siano emesse le

sentenze anche per alcuni candidati alla presidenza che si trovano in

carcere e che rischiano condanne ancora più pesanti. Lo diciamo

nell’assordante silenzio dei governi occidentali e democratici che nel

frattempo continuano a fare affari col dittatore. Lo diciamo prima che

il popolo si ribelli anche da quelle parti per chiedere di poter

respirare un po’ di libertà. Lo diciamo oggi per non far finta di

sorprenderci domani. La Bielorussia è situata geograficamente in

Europa e continua a prevedere nel proprio ordinamento la pena di morte

e il reato di opinione. Davvero dobbiamo sempre aspettare? A

proposito, non affannatevi a cercare in Google una notizia in italiano

sul caso di Parfiankou.

http://www.peacelink.it/mosaico/a/33528.html

Potrebbero interessarti anche...