Eurofobie

“Se vogliono trasformare Stoccolma, Göteborg e Malmö in una Beirut

scandinava con guerre tra clan, delitti d’onore e stupri di gruppo,

facciano pure. Vorrà dire che alzeremo una barriera sul ponte di

Ǿresund”. A parlare così a proposito dei migranti, è Pia Kjærsgaard,

leader del Partito Popolare danese. E infatti dall’11 maggio sono

stati ristabiliti i controlli doganali ai confini con la Germania e la

Svezia. Ma a usare gli stessi toni è anche il Partito dei Veri

Finlandesi in Finlandia, il partito Jobbik in Ungheria, il Partito per

la Libertà nei Paesi Bassi, la Lega Nord in Italia, il Partito

Liberale in Austria, i Democratici svedesi e il Front National in

Francia. Molti di questi sono in ascesa di consenso. Spacciatori di

paure a buon mercato. Non sarebbe invece da costruire (ma solo da far

conoscere) il ruolo che l’immigrazione sta giocando per la demografia,

l’economia e la cultura europea. Per queste ragioni appare urgente una

rete europea di quei soggetti che riescono a guardare negli occhi gli

stranieri e ne possono raccontare le storie, le sofferenze e le

speranze. Perché solo se li conosci per nome cominci a non averne

paura e a non parlarne come una minaccia. Chissà se qualcuno ha già

pensato a raccogliere le firme necessarie per un referendum abrogativo

delle norme sui respingimenti e sul reato di clandestinità. Siete

davvero certi che la Lega vincerebbe?

Tonio Dell’Olio. “Mosaico dei giorni è una rubrica di Mosaico di pace – rivista mensile promossa da
Pax Christi e fondata da don Tonino Bello. http://www.peacelink.it/mosaico/index.html

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