Festival di Libera, cambio di programma: «La Casa di Alice negata alla onlus»

Revocato l’affido della ex villa di Pupetta Maresca alla associazione J. Masslo. La madre della bimba gettata nei Regi Lagni lavora al laboratorio “Vestiamo la legalità”

Il programma del festival

CASERTA – Cambio di programma per il Festival dell’Impegno civile. Sabato 18 giugno non ci sarà la sfilata di abiti realizzati da immigrati, ma la Casa di Alice di Castel Volturno sarà il proscenio da cui partirà la riflessione sulle recenti vicende che hanno colpito il territorio circostante. «Modello Caserta? Attacco ai beni confiscati» sarà il nome del convegno, nel quale si ragionerà sulla restituzione delle proprietà della camorra ai Comuni che hanno revocato la loro precedente assegnazione alle associazioni onlus. Il Festival dell’Impegno civile, promosso dal Comitato don Peppe Diana e dal coordinamento di Caserta dell’associazione Libera, non sarà interrotto, ma cambierà il programma previsto per sabato e domenica. «Oltre i confini: dalle terre di camorra alle terre di don Peppe Diana» è il titolo dell’edizione 2011 del Festival e al centro del dibattito ci saranno proprio i beni confiscati alla malavita organizzata.

RITIRO DEI BENI CONFISCATI – Più di due settimane fa, il sindaco del Comune di Trentola, Michele Griffo ha comunicato di non voler rinnovare l’affido alla Comunità di Capodarco della ex villa sequestrata al boss dei casalesi, Dario De Simone, oggi pentito. Anche il sindaco di Castel Volturno, Antonio Scalzone ha annunciato che l’associazione Jerry Masslo deve restituire la villa di Baia Verde, nel passato proprietà di Pupetta Maresca. Questa villa, soprannominata Casa di Alice era stata data in comodato d’uso all’associazione intitolata a Jerry Masslo, ucciso nel 1989 a Villa Literno. La onlus non è riuscita ancora a trasformare l’abitazione in sito d’accoglienza per donne in difficoltà (attiva come sede dell’osservatorio sul disagio sociale), per questo sottratta all’associazione.

CAMBIO DI PROGRAMMA – Da qui l’annullamento della sfilata prevista per sabato. Tra l’altro, alla sartoria sociale lavora Atta Bose, cittadina ghanese e mamma di Mary Morad, la bimba di sette anni uccisa e ritrovata nei Regi Lagni pochi giorni fa. Il laboratorio «Vestiamo la legalità» verrà presentato, anche senza la sfilata dei vestiti pazientemente realizzati dalle ragazze africane. Sabato dalle ore 18, alla Casa di Alice si rifletterà sul modello Caserta e l’associazione Libera sottoporrà al giudizio del pubblico quello che è diventato lo slogan del buon governo: la confisca dei beni della camorra. Domenica 19 alle ore 20.30 in piazza Castello a Castel Volturno si terrà un concerto promosso dall’associazione Jerry Masslo.

Redazione online

15 giugno 2011

fonte: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/

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