Gela per la legalità

Uno striscione portato dagli studenti, con la scritta “Siamo con Voi”, apriva la manifestazione, indetta dall’associazione antiracket “Gaetano Giordano”, alla quale hanno aderito le amministrazioni del comprensorio di Gela, parlamentari, il presidente del consiglio provincialeMichele Mancuso, sindacati, ordini professionali e persino le “tute blu” di un’impresa edile.

Tanti i giovani. Alice, una studentessa del liceo classico “Eschilo” di Gela ha detto che “non conta essere di destra o di sinistra, la battaglia antimafia non deve avere colori politici ed oggi vogliamo dire basta a violenze, minacce e soprusi”.

Ha detto, l’ex sindaco, Rosario Crocetta “So di essere un condannato a morte perché il clan Emmanuello, il boss Madonia, Cosa nostra e Stidda non perdonano chi si è battuto contro di loro per la legalità. Ma da qui deve partire il messaggio di fiducia che lo Stato democratico è più forte della mafia e vincerà”.

“Non arretreremo di un solo centimetro – ha detto il presidente del Tribunale,Alberto Leone – anche se siamo pochi. Mancano cinque giudici nel nostro organico, ma con supplenze e applicazioni ci impegneremo a dare risposte ai cittadini”.

Ha concluso la manifestazione il gip di Caltanissetta, Giovanbattista Tona:

“Non è una cosa normale che un giudice parli in piazza anzichè stare in tribunale ad amministrare la giustizia. Ma voi lo avete capito perché lo facciamo e per questo siete oggi qui: per dire che non è normale che un giudice, un uomo dello Stato che fa il suo dovere debba rischiare la vita”.

Una grande mobilitazione che ha visto la presenza del mondo politico, istituzionale, delle associazioni sindacali e di volontariato, della chiesa, dei commercianti, degli imprenditori, degli operai e delle scuole per testimoniare la vicinanza e la solidarietà ai magistrati e alle istituzioni che quotidianamente rischiano la loro vita per la tutela dei diritti dei cittadini e per garantire la democrazia.

Fonte: La Sicilia

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