i giovani senza manovra

Leggere le varie edizioni rivedute e corrette della manovra
finanziaria era come addentrarsi d’un colpo nello studio di una lingua
orientale. Mi sono rifiutato di farlo. So che non costituisce un
vanto. Se poi avessi capito dall’inizio che il tutto si sarebbe
risolto con un colpo di fiducia che censura la discussione… avrei
evitato anche quel minimo sforzo. Il testo cinese viene approvato
senza traduzione. Sulla fiducia, appunto. I parlamentari non votano
nel merito ma a seconda degli schieramenti. Probabilmente per salvare
innanzitutto il proprio scranno prima, più che l’economia del Paese.
Ciò che mi lascia letteralmente di stucco è che scorrendo i titoli e
il testo della manovra approvata, mi accorgo che non è stato previsto
nulla – ma proprio nulla – per favorire l’accesso dei giovani nel
mondo del lavoro. Una sciagura. Decretare un futuro ancora più incerto
alle giovani generazioni costituisce più che una minaccia. Significa
ignorare un’emergenza che va tramutandosi in genocidio delle speranze
di intere generazioni. Frustrazioni, precarietà più profonde di quella
soltanto economica, sottrazione di energie nuove per un Paese che
invecchia sui propri debiti. Un peso troppo grande per spalle troppo
fragili. Cercasi un “tasso di solidarietà” supplementare nel mondo
degli adulti.

Tonio Dell’Olio. “Mosaico dei giorni è una rubrica di Mosaico di pace – rivista mensile promossa da

Pax Christi e fondata da don Tonino Bello. http://www.peacelink.it/mosaico/index.html

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