I morti di Comayagua

Mosaico dei giorni
I morti di Comayagua
16 febbraio 2012 – Tonio Dell’Olio

Ovviamente qui in Honduras non si parla d’altro. 350 detenuti morti
nell’incendio del carcere di Comayagua. Nessuno sarà mai capace di
spiegare cosa significhi non avere la possibilità di mettersi in salvo
nel mezzo della tragedia di un terremoto, di un incendio… Muri e
sbarre. E questo rende la tragedia raccapricciante. In questo momento
tutte le televisioni locali e nazionali all’unisono si esercitano
nella polemica, nell’analisi, nelle responsabilità. Ma intanto
l’Honduras veste l’abito del lutto e soprattutto le famiglie dei
troppi morti e dei tantissimi feriti. Sono in questa terra dimenticata
dal mondo per visitare l’area del Bajo Aguan dove i contadini vengono
uccisi per far spazio al latifondo, allo sfruttamento del sottosuolo
da parte delle multinazionali e ai narcos che spesso da queste parti
si trasformano nel braccio armato dei potentati economici. Ma la
speranza nasce proprio dal fatto che in questi giorni a difendere
questi contadini arrivano rappresentanti di organizzazioni degli USA,
del Canada, della Svezia, da tante parti della stessa America
Latina… Perché nessuno debba sentirsi solo e senza via di uscita
come è avvenuto per i detenuti di Comayagua.

http://www.peacelink.it/mosaico/a/35672.html

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