I nomi della speranza in Messico

Il Messico è attraversato da violenze che non trovano nemmeno tutte le

parole giuste per essere definite. Come spesso avviene nelle

situazioni di buio pesto, c’è qualcuno che ha la brillante idea di

accendere un cerino. Carlos l’ho incontrato a Città del Messico. È il

leader di Cauce Ciudadano, un’organizzazione sociale che di cerini ne

accende tanti e da dieci anni ha coinvolto 38.000 giovani di cui 3.700

sono pandilleros in programmi sociali di riscatto dalla cultura della

violenza. I pandilleros rappresentano il bacino più sicuro per i

cartelli del narcotraffico. Carlos faceva parte di una di queste bande

prima di decidersi al grande passo. Oggi, il 75% dei giovani

incontrati da questa associazione frequentano una scuola, sono

organizzati in gruppi e avviati alle attività più diverse, hanno

iniziato un cammino nuovo. Il nome dell’associazione, tradotto in

italiano sarebbe Canale Cittadino. Nell’epoca in cui nascevano, in

Messico c’era stato un ciclo spaventoso di uragani che causavano lo

straripamento di fiumi che potevano essere contenuti solo con la

costruzione di canali. La scommessa è di costruire tanti piccoli

canali anche qui in Messico per frenare la violenza senza paragoni che

invade le strade e le case della gente. Carlos, Erika, Claudia,

Blanca… mi piace ricordare i loro nomi.

http://www.peacelink.it/mosaico/a/33439.html

Potrebbero interessarti anche...