Il governo greco ha agito su pressione non solo di Israele ed U.S.A., ma anche di Francia, Italia e Turchia.


La nave “Stefano Chiarini” è ancora ancorata a Corfù, sequestrata illegalmente dal governo greco, come le altre imbarcazioni della Freedom Flotilla 2 Stay Human. I passeggeri italiani,  dopo giorni estenuanti di attesa a bordo, sono tornati dalle loro famiglie e nei rispettivi posti di lavoro. Nessuno di noi difende i diritti dei palestinesi per professione, siamo tutti dei dilettanti nel senso più dignitoso del termine: migliaia di attivisti in Italia hanno partecipato alla campagna politica e  logistica per rendere possibile che la Stefano Chiarini salpasse con la Freedom Flotilla 2- Stay Human.
A questi attivisti ci rivolgiamo ora, per ringraziarli del loro impegno e per dire che la Freedom Flotilla 2 non è riuscita a salpare per Gaza perché il governo greco ha venduto la sovranità della Grecia ad Israele, violando il diritto internazionale, la libertà dei mari e persino gli accordi di Schengen. Ponendosi come alleato di Israele nella questione palestinese, il governo greco ha anche tradito il proprio popolo e la sua storia di liberazione dall’occupazione turca, dal nazifascismo e dalla dittatura militare.
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La mattina del 13 luglio, una delegazione della Freedom Flotilla Italia, accompagnata dal giurista Domenico Gallo, ha incontrato l’ambasciatore ed altri diplomatici greci a Roma. I diplomatici hanno ribadito che il governo greco ha agito per difendere la sicurezza degli attivisti della Freedom Flotilla dalla più che probabile violenza israeliana, precisando che la richiesta di bloccare le navi nei porti greci è giunta, oltre che da Israele, dai governi di Roma, Parigi ed Ankara. Di fronte alle nostre osservazioni sull’illegalità del comportamento del governo greco, gli stessi diplomatici hanno detto esplicitamente di essere sconcertati dall’iniziativa del loro governo, oltretutto avversata dall’intero popolo greco, ora più che mai vicino al popolo palestinese.
Le parole dei diplomatici greci a Roma hanno confermato quanto già potevamo immaginare: contro la Freedom Flotilla hanno agito, oltre ad Israele, molti governi, compreso quello italiano, ed alla Grecia ed al suo governo fantoccio è toccata l’incombenza di fare il lavoro sporco per eseguire gli ordini delle potenze europee, degli U.S.A. e della Turchia. Il governo greco ha anche informato gli ambasciatori di tutti i Paesi arabi e l’Autorità Palestinese, il cui Presidente ha mostrato “comprensione” per la condotta di Atene.
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Israele di fatto esercita il suo potere sull’intero  Mediterraneo. Questo è grave, inquietante e  coinvolge tutti  noi direttamente, così come ci coinvolge il potere esercitato sui cieli europei, vietati per ordine di Israele a centinaia di cittadine e cittadini che volevano recarsi in Palestina. La repressione contro la Freedom Flotilla e contro la missione Welcome to Palestine mostrano con tutta evidenza che Israele è una minaccia non solo per i Palestinesi ed il Medio Oriente, ma per la stessa civiltà europea, per i nostri diritti e la nostra democrazia.
La lotta contro l’assedio di Gaza e per la liberazione della Palestina continua. Se la prima flotilla è stata fermata con la violenza da Israele, la Freedom Flotilla 2 e la missione Welcome to Palestine hanno mostrato a tutti la complicità dei governi occidentali, e non solo, con il lento genocidio del popolo palestinese. Ora più che mai, è chiaro che il solo alleato del popolo palestinese è la solidarietà dei popoli del mondo, dei movimenti, delle associazioni della società civile.
La solidarietà dei popoli è più forte della complicità dei governi: difenderemo i nostri diritti e la nostra democrazia dalla violenza sionista, come i nostri genitori li hanno difesi dal nazifascismo, e torneremo a Gaza ed in Palestina con le nostre navi e con ogni mezzo necessario.  Siamo indignati come Stéphane Hessel e siamo sognatori come Vittorio Arrigoni: dunque, siamo invincibili.

IL COORDINAMENTO DELLA FREEDOM FLOTILLA ITALIA

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