Il pensiero nel tempo della crisi

C’è bisogno di un pensiero positivo. Non più debole e sconfitto,
fragile e negativo. Un pensiero positivo non necessariamente vincente
e di successo, ma almeno in grado di costruire, di essere alternativo
alla decadenza. Un pensiero-progetto. Denso. Forte di valori e di
memoria. Carico di vita e di esperienza. Ed è come restare orfani
quando ti accorgi che la crisi sospinge verso gli egoismi del clan,
quando si alza l’urlo del “si salvi chi può”, ci si vota al potente di
turno. Questa è l’ora della solidarietà intelligente e della
vicinanza. Sono giorni in cui i vincoli di appartenenza dovrebbero
soccombere sotto il richiamo profondo e interiore alla responsabilità
collettiva. Attrezzare le barche a prender il largo piuttosto che
ormeggiarle nella falsa sicurezza delle nostre grettezze. O ci si
salva insieme o non c’è salvezza per nessuno. È l’ora del pensiero
creativo e nuovo e non del rifugio nelle ideologie già viste. Tanto
meno in quelle già fallite. Sicuramente non è più il tempo del mercato
globale e della finanza di carta. È l’ora della fraternità che attende
solo di essere vissuta.
Tonio Dell’Olio. “Mosaico dei giorni è una rubrica di Mosaico di pace – rivista mensile promossa da

Pax Christi e fondata da don Tonino Bello. http://www.peacelink.it/mosaico/index.html

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