Il vento

Non lo decidi tu il tempo del vento. Soffia nella direzione e con la

forza che lui stesso determina. E forse nemmeno lui stesso. Quando

vuole. Il massimo che puoi fare col vento è di dargli un canale, una

via. Cercare di farti strada con una vela. Ma il vento non puoi

metterlo in bottiglia e tantomeno venderlo con un’etichetta. Però è

vero che puoi studiarlo con la rosa dei venti e imparare a

riconoscerlo. Ma non a chiamarlo. Ci sono venti che annunciano pioggia

ma anche quelli che spazzano le nuvole. Venti caldi che arrivano

dall’Africa. Quelli che squarciano anche le vele e quelli che

accompagnano le onde spingendo le barche. Quelli che si insinuano tra

le cime e diventano voci dell’aria. Venti dolci del Mediterraneo che

accarezzano i capelli delle donne. Per questo è più giusto dire

cambiamento del vento piuttosto che vento del cambiamento. Perché il

vento è la più bella immagine della storia che non puoi costruire come

una strada e si cerca le sue vie. Imprevedibile, incerta, improvvisa o

lenta, la storia non è mai come appare. Perché a volte è carsica e ti

sorprende. Ed è il bello del vivere.

Tonio Dell’Olio. “Mosaico dei giorni è una rubrica di Mosaico di pace – rivista mensile promossa da
Pax Christi e fondata da don Tonino Bello. http://www.peacelink.it/mosaico/index.html

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