Israele attaca le navi della pace. 19 vittime tra i civili


A seguito dell’attacco sanguinario messo in atto dalla marina Israeliana contro la flottilla umanitaria del Free Gaza Movement in rotta verso Gaza, Libera Piemonte e Acmos manifestano incredulità e sgomento.


A bordo delle imbarcazioni civili disarmati, “colpevoli” di portare aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, territorio che vive sotto un ferreo embargo da decenni.


Le ultime notizie parlano di 19 vittime e decine di feriti, un bilancio di morte causato dall’attacco dall’esercito Israeliano a 75 miglia dalla costa, quindi in acque internazionali.


Quale Dio può volere la morte degli innocenti? Quale colpa può essere pagata con l’uccisione di 19 civili?


Siamo al fianco dei presidi e delle dimostrazioni pacifiste che il Free Gaza organizzerà per dimostrare la netta contrarietà all’azione Israeliana e per favorire un processo che stabilisca verità e giustizia.


Domani, in occasione dell’inaugurazione di Cascina Arzilla, bene confiscato alla mafia, verranno ricordate le 19 persone che hanno pagato con la vita il tentativo di portare una speranza al popolo della Striscia di Gaza.


Non ci può essere pace senza giustizia.



Davide Mattiello




News:

L’Unità

Il Corriere della Sera

La Repubblica


Comunicato Stampa del Free Gaza Movement


(Cipro 1 Giugno 2010, 6:30) Nel cuore della notte, commandos Israeliani hanno abbordato la nave passeggeri Turca “Mavi Marmara” sparandole contro. Il filmato in diretta streaming dall’imbarcazione mostra che 19 persone sono state uccise e decine ferite. Al Jazeera ha appena confermato questi numeri. Israele ha dichiarato che sta entrando in possesso delle imbarcazioni. Lo streaming video mostra i soldati Israeliani che sparano a civili, e il nostro ultimo messaggio SPOT diceva ; “Aiutateci, siamo stati abbordati dagli Israeliani”. La coalizione formata dal Free Gaza Movement (FG), European Campaign to End the Siege of Gaza (ECESG), Insani Yardim Vakfi (IHH), Perdana Global Peace Organisation , Ship to Gaza Greece, Ship to Gaza Sweden, e International Committee to Lift the Siege on Gaza lancia un appello alla comunità internazionale per chiedere a Israele di fermare questo brutale attacco contro civili che stavano tentando di portare aiuti di vitale importanza ai palestinesi imprigionati a Gaza e di consentire alle navi di continuare il loro cammino. L’attacco è avvenuto in acque internazionali, a 75 miglia al largo della costa di Israele, in violazione del diritto internazionale.

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