LA PARTE CIVILE DI ISRAELE SI MOBITILA A FAVORE DELLA FREEDOM FLOTILLA

Anche da Israele si leva alta la voce di protesta contro il governo

israeliano.  Dieci associazioni pacifiste  (*Alternative Information

Center(AIC)  * Coalition of Women for Peace * Combatants for Peace *

Gush Shalom *

Hithabrut-Tarabut * Israeli Committee against House Demolitions (ICAHD) *

New Profile *Rabbis for Human Rights* Ta’ayush: Arab-Jewish Partnership *

Yesh Gvul*) hanno espresso una dura condanna per “la campagna di

diffamazione che il governo israeliano sta conducendo contro la flottiglia”

e hanno dichiarato di avere fondati motivi di credere che questa campagna

sia il pretesto del loro governo per giustificare ulteriori atti di violenza

contro gli attivisti che partecipano a un “legittimo atto politico di

protesta”. I pacifisti israeliani, dopo aver definito “un coraggioso atto di

protesta politica” la missione Stay Human e ribadito che lo stato di Israele

è obbligato, ai sensi della legge internazionale, a porre fine al suo

controllo sulla Striscia di Gaza,  denunciano “una pressione senza

precedenti sui giornalisti internazionali, in modo da impedire loro di

coprire mediaticamente la flottiglia “.

Oltre al proprio governo, le associazioni pacifiste israeliane condannano “

fermamente il governo della Grecia” per aver ceduto alle richieste

israeliane violando il diritto internazionale in materia di “Freedom of the

Seas”.

Il comunicato si conclude con la richiesta “al governo di Israele di porre

immediatamente fine all’ assedio e al blocco di Gaza.”  La dichiarazione dei

pacifisti israeliani non è rivolta al proprio governo, di cui sanno bene le

intenzioni, ma alla stampa internazionale che si definisce democratica e

libera affinché non fornisca a  Israele la possibilità di commettere un

altro  crimine col suo appoggio silente.

Alleghiamo la dichiarazione in oggetto.

Ufficio Stampa Freedom Flotilla Italia

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