La scarcerazione di Podlech

Alfonso Podlech Michaud era procuratore militare all’epoca del golpe

di Pinochet in Cile (1973). Era lui ad interrogare gli oppositori

politici che venivano torturati e fatti sparire, uccisi. Fu

sicuramente lui a interrogare Omar Venturelli, un ex sacerdote di

origine italiana, professore universitario e instancabile animatore

popolare, aderente al movimento dei Cristiani per il Socialismo. Omar

non fece più ritorno a casa. Le ultime testimonianze riferiscono di

averlo visto nel carcere di Temuco e ne descrivono le torture cui era

stato sottoposto. Nel luglio 2008 il giudice spagnolo Baltazar Garzon

ne intercetta la presenza in Spagna, lo arresta e lo consegna alle

autorità italiane che lo sottopongono al processo. Podlech era

detenuto nel carcere romano di Rebibbia ma, inspiegabilmente, il

Tribunale del riesame lo ha scarcerato venerdì scorso “perché non

sussiste il pericolo di fuga”. Quantomeno strana questa decisione dal

momento che si attendeva la sentenza per la fine del prossimo mese.

Abbiamo promesso a Maria Paz, figlia di Omar, che il nome di Omar

Venturelli sarà letto durante la Giornata della Memoria delle vittime

di mafia a Potenza sabato 19 marzo. Non può avvenire tutto sotto

silenzio. Questa scarcerazione è quanto meno sospetta e non deve e non

può ricevere la complicità del silenzio degli onesti.

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