LA SFIDA DELLA LEGALITÀ: FORMARSI NELLA LOGICA GLOBALE

OTRANTO – Ha preso il via nella giornata di ieri l’atteso appuntamento con OLE – l’Otranto Legality Experience, la prima edizione del forum dedicato ad approfondire il mondo delle economie illegali, della criminalità organizzata transnazionale e della globalizzazione, che si svolge dal 29 agosto al 3 settembre nella suggestiva cornice della Città dei Martiri. Nella mattinata, presso la Sala Rettangolare del Castello Aragonese si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’evento.

Ad aprire gli interventi Michele Curto, presidente di Flare Network, che ha precisato il valore di questa esperienza di formazione su temi decisivi per la sicurezza e la vita sociale internazionale, puntualizzando il valore aggiunto della location, quella Otranto, che “è balcone privilegiato sull’Est e che racchiude in sé tutte le potenzialità che il Salento e la Puglia sanno esprimere”. Curto ha evidenziato come il progetto sia “a lungo termine”, cercando di proporsi come un appuntamento stabile sul territorio ed annunciando già le prospettive tracciate per le prossime edizioni. Il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, ha espresso la propria soddisfazione per la presenza di un evento tanto prestigioso in una città come Otranto, sia per il valore dei temi svolti, sia per il calibro degli ospiti coinvolti, ma soprattutto per l’attenzione del forum alle giovani generazioni da responsabilizzare e far crescere in un’ottica del tutto innovativa.

La parola è poi passata a Vittorio Agnoletto, responsabile culturale della manifestazione che ha parlato di una “scommessa grossa quella che stiamo facendo” e che si caratterizza come “un anno zero, con un’edizione che scava dentro temi complicati”: “Come mai – ha esordito – abbiamo unito il tema della criminalità organizzata alla globalizzazione? Semplice. Quello che è avvenuto negli ultimi 15 anni è stata una finanzializzazione dell’economia, ossia la possibilità per il denaro e le transazioni finanziarie di passare da un angolo all’altro del mondo senza alcun controllo o con pochissimi controlli. Questo significa che nella a Londra, dove passano la maggior parte delle transazioni finanziarie, può benissimo capitare che qualcuno schiacci un bottone e provochi una conseguenza dall’altra parte del mondo”.

Agnoletto ha portato alcuni esempi come quello del Congo, dove in un anno in Congo si è passati dalle 13 alle 22 banche presenti sul territorio: “La maggior parte di esse – ha spiegato – servono unicamente per riciclare denaro sporco che arriva da operazioni della criminalità organizzata a cavallo tra i due continenti, Europa ed Africa”.

L’esperto di globalizzazione ha chiarito: “Quello che noi vogliamo capire è come le mafie abbiano organizzato la loro espansione, sfruttando la globalizzazione, per convincere le istituzioni ad agire nella direzione di porre attenzione al pericolo per la sicurezza che queste vicende hanno comportato. Le politiche non possono ignorare che il 90% delle transazioni finanziarie siano speculative e che gran parte di esse siano in mano alla criminalità organizzata”.

Agnoletto ha poi annunciato la presenza nel forum di giornalisti investigativi, magistrati ed economisti, pronti a dare il proprio apporto alla discussione: l’obiettivo annunciato è quello di creare nelle prossime edizioni una Summer School, arrivando man mano alla realizzazione di un Master riconosciuto a livello internazionale sulla criminalità organizzata e sui temi della globalizzazione.

Paolo Paticchio, presidente di Terra del Fuoco Mediterranea, ha sottolineato la “grande opportunità di questo evento”, che pesca all’interno dell’esigenza di “formazione” del territorio e degli individui, alla ricerca della “grammatica necessaria” per affrontare le sfide del tempo.
Tanti i nomi attesi: da Emilio de Capitani a Wiert Wiertsema, da Andrea Baranes a Pierre Berthelet; e ancora Monica Frassoni, Hans Nilsson, Sergei Sokolov, Elena Ciccarello, Francesco Cavalli Raffaele Masto, Francesco Strazzari, Sergio Bassoli, Gabriele del Grande, Ivo Kotevski, Marco Bonabello, Alberto Perduca, Daniele Poto, Carlo Balestri, Jens Weinreich, Nicolas Giannakopoulos, Fabio Neri, Renato Forte, John Onama, Colette Kitoga, Farooq Sulehria John Christiansen, Frank Hengeveld, Stefania Grasso, Giorgio Fornoni, Paolo Benvegnù, Antonio Maruccia (tbc), Davide Matiello (tbc), Nicola Fratoianni, Luigi de Magistris Pierre Moukala, Pedro Paez, Moni Ovadia, Antonio Tricarico, Luigi Ciotti, Francesco Forgione, Michele Emiliano, Vanja Calovic Dario Riccobono, Pietro Verri Andrea di Stefano Raffaele Salinari Stefano Manservisi Saro Crocetta, Giuseppe Lumia (tbc), Michele Curto Jurgen Roth, Giancarlo Caselli, Nando Dalla Chiesa, Mario Morcone.

FONTE: http://www.lecceprima.it

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