La "Valle del Marro" non è sola Anche la Regione farà la sua parte

Attilio Sergio

POLISTENA

«Mi è sembrato doveroso essere qui per portare la testimonianza dell’Assessorato regionale dicendo ai soci della Valle del Marro che noi ci siamo e diamo la disponibilità ad intraprendere percorsi comuni per valorizzare l’importante lavoro nel campo sociale e umano rappresentato dalla liberazione dei beni confiscati alla ‘ndrangheta».

Questo un passaggio dell’intervento dell’assessore regionale all’agricoltura Michele Trematerra, che ieri è arrivato a Polistena nel quartier generale e sede operativa della cooperativa “Valle del Marro-Libera Terra”, alla quale, 9 giorni fa, sono stati incendiati 7 ettari di uliveto in località Baronello a Castellace di Oppido Mamertina.

Accompagnato Giuseppe Zimbalatti, direttore generale del Dipartimento agricoltura, e da Rosario Franco dell’Arssa regionale, l’assessore Trematerra è stato accolto dal presidente Giacomo Zappia e dal vice presidente Domenico Fazzari della coop “Valle del Marro”.

Trematerra ha sottolineato il grande impegno e il coraggio che la coop sta dimostrando restituendo alla collettività i terreni confiscati alla ‘ndrangheta, dando anche lavoro a giovani del territorio. Insieme a Zimbalatti, l’assessore ha annunciato che attraverso altri incontri si farà in modo di verificare i percorsi da realizzare insieme alla coop, ancor di più quando sarà pronta la nuova legge sulla valorizzazione e salvaguardia del patrimonio olivicolo regionale.

Zappia e Fazzari della coop Valle del Marro, hanno portato a conoscenza dell’assessore Trematerra, i vari problemi che stanno incontrando nella gestione dei 130 ettari di terreni che attualmente gestiscono, a cominciare dalla straordinarietà che ogni anno sono costretti a coprire per bonificare 10 ettari di terreni ereditati in completo stato di abbandono. A ciò si aggiunge l’impossibilità della coop a poter avere accesso al credito.

Da parte dei rappresentanti della Regione è giunto l’impegno e la disponibilità a trovare forme di partenariato con strutture regionali dedite all’innovazione e alla ricerca capaci, anche attraverso campi sperimentali, di permettere alla “Valle del Marro” di estirpare le piante morte rimaste bruciate nell’incendio e poter quindi piantare nuovi alberi di olivo. Anche per l’accesso al credito, Trematerra cercherà il modo per venire incontro alle esigenze della coop.

fonte: http://www.gazzettadelsud.it

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