La vittoria del passaparola

Comunque vada è già stato un successo. Aver registrato un numero di

votanti così alto nonostante le condizioni in cui i comitati

referendari si sono trovati ad operare, è un risultato che molti non

prevedevano. Ed in tanti non auspicavano. Alzi la mano chi ha seguito

una “tribuna referendaria” in televisione, chi ha saputo di qualche

organizzazione danarosa che abbia sostenuto la campagna per il SI, chi

pensa che le ragioni del SI siano state spiegate esaurientemente in

prima serata o nei programmi di cosiddetto approfondimento. Quel che è

avvenuto con i referendum è scandaloso per un verso ed entusiasmante

per l’altro. Il 41,14 % registrato alle 22 di ieri segna un passaggio

epocale. La società civile nonostante i poteri economici, malgrado i

partiti e a dispetto della televisione. E di chi sulla televisione ha

fondato la propria fortuna. La società civile può fare a meno dei

partiti. Non nel senso che questi abbiano esaurito la propria funzione

politica. Anzi! Semplicemente hanno tenuto un rapporto ora ostativo,

ora strumentale, ora ambiguo verso i quattro quesiti e si sono

arrogati il diritto di rappresentarli televisivamente o contrastarli

nelle ultime ore della campagna. Ha funzionato solo il passaparola.

Nei mille modi possibili. Lo stesso vento in tutto il Mediterraneo.

Tonio Dell’Olio. “Mosaico dei giorni è una rubrica di Mosaico di pace – rivista mensile promossa da
Pax Christi e fondata da don Tonino Bello. http://www.peacelink.it/mosaico/index.html

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