L'arcobaleno prima della tempesta

“L’arcobaleno prima della tempesta”. Questo l’obiettivo rivoluzionario del movimento nonviolento da ormai 50 anni, come tratteggiato dai commenti di Gianni Rodari in un video d’epoca sulla prima edizione della marcia della pace Perugia-Assisi del 1961.

Aldo Capitini, filosofo del “potere di tutti”, così come egli intendeva la forza nonviolenta, colse l’intuizione della marcia come strumento per comunicare un messaggio inappellabile: no alla guerra in ogni sua forma.

A reggere quello striscione di apertura Italo Calvino. Gli intellettuali antifascisti del dopoguerra hanno marciato verso la città del santo di tutti, S.Francesco d’Assisi. Erano certi che la nonviolenza, quella tensione rivoluzionaria, quell’onda profonda e lunga, laica e paziente, potesse completare “le promesse mancate della democrazia” amaramente segnalate da Bobbio. Egli tuttavia rimase affascinato, ma scettico sulla proposta capitiniana.

Una proposta profetica e potente mentre correva il centenario dell’Unità d’Italia, Yuri Gagarin esplorava lo spazio, Kennedy si installava alla Casa Bianca, alla Baia dei Porci Cuba respingeva un tentativo di invasione, i Beatles tenevano il primo loro concerto e si ergeva il Muro di Berlino.

Nel 1989, e poi a venti giorni dalla prima Intifada e ancora tre anni fa, la marcia si ripeté nella capitale dei conflitti del Medio Oriente, Gerusalemme. Nel 1992 si spostò a Reggio Calabria per manifestare contro la violenza mafiosa. Gli slogan della marcia, “un altro mondo è possibile”, si sono propagati e amplificati sino al Forum Mondiale.

Flavio Lotti, coordinatore della Tavola per la Pace, si chiede francamente a cosa siano serviti questi anni di esercizio della memoria. La marcia, per Lotti, è uno strumento di liberazione: partecipare è un esercizio faticoso di assunzione di responsabilità. Ecco perché da speranza registrare una forte adesione giovanile.

Il primo passo simbolico dell’edizione di quest’anno si darà in Tunisia, nel villaggio dove è germogliata la rivoluzione che ha dato avvio alla primavera araba. Per gli altri appuntamento a Perugia il 25 settembre. Camminare, ma insieme.

info: http://www.perlapace.it/

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