Le crepe dell’anima

Le crepe vanno riconosciute per tempo. Le crepe vanno denunciate. Le
crepe devono essere riparate. Quelle della propria coscienza e quelle
della coscienza collettiva. Le crepe della crisi, della politica,
dell’economia, dell’etica. Se ai primi scricchiolii fai finta di
niente o se pur avendo denunciato, ti accorgi che chi deve intervenire
non interviene, devi gridare più forte, devi farti sentire.
L’impressione è che oggi noi con le crepe ci conviviamo nella folle
illusione di poterle addomesticare o di essere invincibili che “tanto
a noi non succede”. E invece accade che il palazzo crolla e che i
soccorsi arrivano e che cinque donne muoiono. La parte più debole. Già
la vita chiedeva loro un costo alto. E non è vero che i laboratori
sono arrivati nei sottoscala con la crisi. C’erano anche al tempo del
boom delle maglierie del sud! Ora anche l’ultimo atto sigilla davanti
al mondo la vulnerabilità di Maria di 14 anni e di Matilde, Tina,
Antonella, Giovanna. E noi tristi spettatori davanti agli schermi come
fosse un film. Un po’ commossi e un po’ distratti. Più o meno
consapevoli di convivere con le nostre crepe dell’anima.

Tonio Dell’Olio. “Mosaico dei giorni è una rubrica di Mosaico di pace – rivista mensile promossa da

Pax Christi e fondata da don Tonino Bello. http://www.peacelink.it/mosaico/index.html

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