Le malattie del premier


La gola delle aggettivazioni e delle definizioni è ormai secca. Non
riesce ad inventare altro sulle vicende del premier. Pagine fitte
fitte dedicate al racconto dei bagordi. Mentre i fogli residui
raccontano le fatiche della crisi, le tragedie che si consumano negli
angoli remoti del pianeta, la cronaca quotidiana che si consuma nelle
nostre strade. Il mondo del premier appare come un castello
fortificato e impenetrabile. Ovvero distante dalla vita della gente,
dai loro drammi e dalle trepidazioni. Un ponte levatoio che non colma
il fossato di una casta poco casta! Allibiti di fronte all’ennesima
smargiassata raccontata al cellulare con gli amici, stentiamo a
credere che vi possa essere una tale dissociazione tra lo statista e
l’uomo “privato”. Quale paratia stagna potrebbe mai arginare l’uomo
che si muove a suo agio nei festini, rispetto al rappresentante di un
governo che incontra altri capi di Stato, presiede esecutivi,
interviene in ambiti internazionali? Il travaso di volgarità è
inevitabile. E se per il comportamento nelle stanze da letto proviamo
un senso di commiserazione ricordando l’appello accorato di sua
moglie, è quest’ultimo versante a preoccuparci da cittadini che non
vogliono rassegnarsi.

Tonio Dell’Olio. “Mosaico dei giorni è una rubrica di Mosaico di pace – rivista mensile promossa da

Pax Christi e fondata da don Tonino Bello. http://www.peacelink.it/mosaico/index.html

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