LEGALITA':STORIA COOP IN BENI CONFISCATI, ESPOSTE FOTOGRAFIE

PALERMO, 21 FEB – Decine di scatti fotografici che raccontano la storia delle cooperative che da anni lavorano i terreni confiscati ai boss e ora utilizzati a fini sociali e di rinascita economica da mercoledi’ prossimo saranno protagonisti della mostra ”Terre di liberta”’, ospitata nei centri commerciali della societa’ Igd: ”La Torre” a Palermo e poi al ”Katane”’ a Catania. La mostra e’, realizzata in collaborazione con la cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra. Attraverso le testimonianze di alcuni protagonisti, verra’ anche presentato il libro ”Terra’ di liberta”’ che raccoglie le foto che documentano la difficile ma anche esaltante storia del percorso intrapreso dalle cooperative ”Placido Rizzotto” nelle campagne di Corleone, la ”Pio La Torre” a San Giuseppe Jato (Sicilia occidentale), ”Valle del Marro” a Gioia Tauro (Calabria), ”Terre di Puglia” a Mesagne (Puglia). Sono previsti anche incontri sia con le scuole che con il pubblico, visite guidate, eventi e manifestazioni culturali. Grazie alla collaborazione con la scuola Gregorio Russo di Palermo verranno organizzati incontri e laboratori con gli studenti sull’educazione alla convivenza civile. Inoltre, Tiziana Di Masi, presentera’, a Palermo il 5 marzo e a Catania il 26 marzo il suo spettacolo ”Mafie in pentola”. ”Questa mostra – dice don Luigi Ciotti, presidente di Libera – nasce per dare voce ai fatti, ai volti, ai nomi che sono l’anima di Libera e Libera Terra. Raccoglie fotografie da guardare ma anche da ascoltare, perche’ ognuna ha qualcosa da raccontarci attraverso il linguaggio della bellezza. Bellezza dei luoghi e delle persone, delle fatiche e delle speranze, bellezza soprattutto dell’impegno”. ”Protagoniste delle immagini – prosegue – sono terre spesso amare ma ricche di fermento, cultura e tradizioni dalle quali in questi anni abbiamo imparato molto. Terre che spesso portano ferite profonde, un dolore che rimane a impregnare i campi e le strade, ma dove oggi germoglia il seme della speranza, si coltiva il futuro, si costruiscono quei diritti e opportunita’ che, insieme al lavoro della magistratura e delle forze di polizia, sono strumento irrinunciabile del contrasto alla criminalita’ organizzata”.

fonte:   http://www.ansa.it

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