L’elogio del limite

Circola a piede libero e senza argine alcuno la volontà di potenza che
porta a prevaricare le leggi e i propri simili. Senza rispetto. Senza
limite. Tutti gli spot pubblicitari altro non sono che un invito
pressante, una persuasione – diuturna e continua – a superare se
stessi. Ad essere più efficienti. Insuperabili. Un profumo, un’auto,
un’appartenenza, l’iscrizione ad un club esclusivo, un biglietto
dell’ultima lotteria. Nella classifica delle cause dei danni e dei
mali di cui sono pieni i fogli della cronaca, la cultura dell’eccesso
occupa i primi posti. Eppure è evidente che chi non riesce a dire di
no, si ammala. Chi vuole andare sempre incontro a tutte le aspettative
si scontrerà con la barriera dei propri limiti. Per questo c’è urgenza
di ritornare a dire che nella natura è scolpita una linea invalicabile
per ogni cosa. C’è un limite nel possedere e nel correre, nel
contaminare e nel giocare. Una legge posta per preservare le specie,
l’integrità del creato, la mente delle persone, le relazioni. C’è una
saggezza antica nel riuscire a dire no. Innanzitutto a se stessi. Per
questo è quanto mai necessario riscrivere un elogio del limite nelle
coscienze e nella cultura.

 

Tonio Dell’Olio. “Mosaico dei giorni è una rubrica di Mosaico di pace – rivista mensile promossa da

Pax Christi e fondata da don Tonino Bello. http://www.peacelink.it/mosaico/index.html

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