Marcia per la pace Perugia-Assisi: meno uno!

Stamattina anche gli ultimi arrivati a Perugia, ragazzi e ragazze dalle scuole elementari alle superiori, hanno partecipato ai laboratori di pace, giustizia, diritto, nonviolenza, responsabilità, speranza. Difficile ritrovarsi in tanti a ragionare insieme su cosa questi valori significhino per ognuno nei diversi contesti, ma tutti animati dal desiderio di incontrarsi, ascoltarsi, portare a casa l’entusiasmo di questi giorni per cambiare finalmente quello che ci questo mondo non ci piace. C’è anche un’altra Italia.

Nel pomeriggio la grande assemblea plenaria chiude i lavori dei laboratori, aspettando di mettersi in marcia domani mattina, con le parole di tanti ospiti, insegnanti, giornalisti, attivisti per la pace, rappresentanti della Nazioni Unite. Si ricorda Peppe Siani, Peppino Impastato, l’articolo 21 e l’articolo 3 della nostra Costituzione che siamo chiamati a difendere. E poi i protagonisti delle rivoluzioni arabe: molte le criticità, mail cambiamento non si ferma. Condividiamo la stessa lotta, quella per una democrazia reale, in cui il popolo possa essere davvero protagonista. E un pensiero va anche al nostro amico Vik.

Sul palco sale Alex Zanotelli, anima di questo colorato movimento; chiude l’invito di Luigi Ciotti: “Grazie per la voglia di costruire un presente e non solo un futuro diverso. Voi mi insegnate che la speranza è di tutti. Parlare di pace in Italia vuol dire parlare di democrazia, ovvero di giustizia, di dignità umana, di impegno, altrimenti la democrazia non sta in piedi. Dobbiamo essere più responsabili, rispondere alla nostra coscienza, con il coraggio di guardarci dentro per assumere la nostra parte. La pace va percorsa. Non possiamo aspettarla. La pace ha bisogno di noi. Dobbiamo andare a cercarla. Costruirla. Dobbiamo camminare insieme. Troverete molta gente che vuole vivere in pace. Noi invece vogliamo vivere per la pace.”

A domani…

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