Mesagne. La masseria delle cosche diventa scuola di formazione

La Masseria Canali di Mesagne, confiscata alle cosche mafiose, diventa una Masseria didattica. Il finanziamento 1 milione 471 mila 423 euro derivanti dai Pon Sicurezza del Ministero degli Interni è stato deliberato per cui, appena saranno accreditati, si potrà dare avvio ai lavori. Ma perché una Masseria didattica? Il Comune di Mesagne ha ideato un articolato percorso di ristrutturazione, riconversione e valorizzazione finalizzato a rendere il complesso immobiliare una risorsa utile ai fini dello sviluppo occupazionale, imprenditoriale e sociale del territorio.

In questo modo il progetto di ristrutturazione è solo la prima fase di una più ampia azione che ha uno dei suoi punti di forza nel coinvolgimento degli attori locali attorno alla tematica della legalità, dell’imprenditoria solidale, dello sviluppo sostenibile e della valorizzazione degli aspetti ambientali e culturali del territorio. La gestione sarà della cooperativa Terre di Puglia di Libera Terra. “La ristrutturazione dell’immobile diventerà il volano di dinamiche di sviluppo territoriale che puntano a creare iniziative imprenditoriali sane, in grado di garantire un reale sbocco occupazionale. – spiega il sindaco Franco Scoditti – I destinatari di questo percorso sono i “soggetti deboli” del territorio, in particolare i minori a rischio di devianza e inseriti nel circuito penale, ex detenuti, condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione, donne vittime di tratta o di sfruttamento. Gli stessi intraprenderanno percorsi di crescita imprenditoriale, svincolandosi da logiche di tipo assistenziale o da pregresse situazioni d’illegalità, fino a giungere ad acquisire a pieno titolo lo status di cittadini e imprenditori sociali”. Inoltre la Masseria didattica Canali si configura come un prezioso spazio di esperienza e di educazione che richiede un’adeguata preparazione dei nuovi operatori, i soggetti svantaggiati, che accompagnati dagli agricoltori-educatori della cooperativa Terre di Puglia-Libera Terra Puglia, offriranno questo servizio a bambini e ragazzi. A loro è richiesto un continuo rinnovamento e miglioramento dell’offerta educativa. “Il gioco è il mezzo principale, con cui il bambino sperimenta le situazioni, le vive direttamente, le rielabora e impara. – aggiunge il primo cittadino – In azienda con l’utilizzo dei giochi si promuoverà l’apprendimento dei bambini, ad esempio per “l’educazione sensoriale” e in particolare per “l’educazione al gusto” per favorire la conoscenza dei prodotti, si svilupperà l’uso dei sensi. In questa categoria rientreranno le attività di assaggio, di manipolazione, di combinazioni tra alimenti che hanno come scopo quello di allargare il ventaglio di conoscenze e di possibilità di scelta da parte dei bambini”. I bambini sperimenteranno la preparazione di pane e prodotti da forno a partire dalla farina, preparata con una piccola macina che essi potranno osservare in azione, il contatto con gli attrezzi agricoli opportunamente descritti, l’illustrazione dell’utilizzo d’insetti per la lotta biologica o integrata. Iniziative originali condotte con fantasia dagli operatori, potranno prevedere la realizzazione di orti dedicati a varietà estinte o la costruzione di giocattoli con gli scarti del legno. Un altro aspetto rivalutato in chiave didattica sarà la conoscenza del mondo rurale con le sue tradizioni, i vecchi mestieri, la cultura contadina.

fonte: http://www.ilgazzettinobr.it

 

 

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