Messico: l'importanza dell'ascolto

A partire dal suo insediamento nel 2006, il presidente Calderon ha

mobilitato oltre 100.000 uomini tra militari e agenti della polizia

federale ai quali, da un paio di settimane si sono aggiunti 300.000

poliziotti delle 32 province del Paese: una strategia che ha dato

risultati terribili se si considera che negli ultimi quattro anni,

essa ha provocato oltre 40.000 morti. Due giorni fa, per la prima

volta, un folto gruppo di familiari di vittime della violenza, guidati

da Javier Sicilia, il poeta cui è stato ucciso il figlio insieme ad

altri sei giovani, ha potuto incontrare il presidente faccia a faccia.

“Guardaci bene, signor presidente – ha detto Sicilia – siamo vittime

innocenti. Le sembriamo una parte secondaria? Numeri statistici? L’1%

dei morti? Lei deve chiedere perdono. È tenuto a riconoscere che la

sua strategia e’ stata controproducente. Migliaia di morti,

putrefazione delle istituzioni, crescita dei cartelli… dove sono i

risultati della sua strategia?”. E il presidente ha riconosciuto le

proprie responsabilità, ma ha detto che non farà un passo indietro

rispetto all’uso della forza. Ha chiesto perdono anche per la

corruzione dilagante e l’infiltrazione dei cartelli dei

narcotrafficanti nelle istituzioni. Se è l’inizio di un dialogo.

Vorremmo vedere le prossime puntate e i primi esiti.

Tonio Dell’Olio. “Mosaico dei giorni è una rubrica di Mosaico di pace – rivista mensile promossa da
Pax Christi e fondata da don Tonino Bello. http://www.peacelink.it/mosaico/index.html

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