'NDRANGHETA: CASELLI,NEL DNA MAFIE RICERCA FAVORI E COPERTURE

Un ritratto amaro quello tratteggiato dal procuratore Giancarlo Caselli alla conferenza stampa sulla maxi-inchiesta sull’ ‘ndrangheta che ha portato a 151 misure cautelari in carcere. Amaro l’intreccio che emerge tra mafia e politici9. ”Si tratta di casi specifici che non e’ lecito generalizzare – ha precisato il procuratore Caselli – del resto e’ noto come sia nel dna delle mafie, ‘ndrangheta compresa, ovviamente, ricercare e coltivare sistematicamente relazioni esterne che assicurino favori, coperture, affari”. ”In questo contesto – ha aggiunto il procuratore – centrale e’ il cosiddetto voto di scambio, del quale anche vi sono significativi esempi in questa inchiesta relativamente e consultazioni provinciali, comunali, europee”. Sottolineando come ”gli accertamenti relativi alle persone che hanno avuto rapporti telefonici e non solo, con esponenti della ‘ndrangheta siano ancora in una fase assolutamente iniziale”, Caselli ha ancora osservato come le indagini abbiano fatto ”emergere posizioni decisamente trasversali, cioe’ riconducibili a soggetti di orientamento o collocazione politica anche opposti, cosi’ da interessare, per queste singole e specifiche posizioni, ampie parti del panorama complessivo”. ”E’ una vergogna inaccettabile – ha ribadito e concluso Caselli – che nella citta’ in cui il procuratore Bruno Caccia e’ stato ucciso su mandato ‘ndranghetista, ci siano personaggi che vivono ed operano nel mondo ‘legale’, talora con responsabilita’ istituzionali di rilievo, disposti a trescare e trattare con mafiosi e/o paramafiosi come se niente fosse, con assoluta normalita, e’ una vergogna inaccettabile”
fonte: http://www.ansa.it/legalita/visualizza_fdg.html_838803678.html

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