‘Ndrangheta: Confcooperative Calabria, punire stalking imprese

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30 ottobre 2010, 16:31 Calabria

“Credo che sia tempo di introdurre o riformare l’ordinamento italiano con nuovi interventi che mirino a codificare gli atteggiamenti ‘ndranghetisti verso gli imprenditori, questo stalking perpetrato ai danni degli imprenditori, deve essere configurato come reato, con pene inasprite proprio perche’ reato di ‘ndrangheta”. E’ questa la proposta di Katia Stancato per intensificare la lotta al crimine in Calabria a favore degli imprenditori onesti. Il presidente di Confcooperative Calabria e’ intervenuta con queste parole al convegno sulla legalita’ promosso da Idee, l’associazione delle donne del Credito cooperativo, che si e’ svolto a Gerace. “E lo stalking e’ subito anche dagli agricoltori – precisa Katia Stancato – che in molti casi finiscono per abbandonare i propri campi ormai svalutati dai ripetuti danneggiamenti. Per fare le dovute distinzioni – ed identificare il lavoro onesto, che in Calabria e’ tanto, Prefetture e Camere di Commercio potrebbero approntare uno strumento di qualificazione o di certificazione, una sorta di bollino verde, che consenta a tutti di identificare le aziende sane di questa regione. Credo che un generico piano per il Sud – precisa il presidente Stancato, ampliando lo scenario – qui sia ancora insufficiente, incompleto: va approntato un programma articolato di incentivi, strumenti per l’economia d’impresa, ma anche per la riproduzione del capitale sociale, per la promozione sociale e per la propensione alla cooperazione, che non e’ solo una modalita’ societaria scelta da singoli per fare impresa, ma significa fare, progettare insieme lo sviluppo di un territorio o di un settore. Il progetto della cooperazione tra imprese, Istituzioni, banche locali, condiviso e insieme costruito e’ un progetto meno vulnerabile e piu’ forte, perche’ radicato nelle esigenze sociali, produttive o di lavoro di quel territorio e perche’ tutti i coinvolti saranno disponibili a difenderlo come proprio”. Alla convention, aperta dal saluto di Antonio Bilotta, presidente di Federcasse Calabria, sono intervenuti anche Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria; Alessandro Azzi, presidente nazionale Federcasse; Don Pino De Masi e Cristina Dona’, presidente di Idee. Hanno portato la loro testimonianza anche due eccellenze della cooperazione calabrese: “Cangiari” prima esperienza di mercato equo e solidale in Calabria, promosso dal consorzio sociale Goel e la cooperativa Valle del Marro, che coltiva terreni confiscati alla criminalita’ nella Piana di Gioia Tauro.

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