'NDRANGHETA: TESTIMONE MASCIARI, L'ESERCITO NON SERVIREBBE

(AGI) – Vibo Valentia, 23 set. – “Siamo arrivati al punto di voler militarizzare la Calabria. Sembra questa la soluzione per contrastare lacriminalita’. Non siamo in Afganistan o in Iraq, siamo in Italia dove la ‘ndrangheta, le mafie, sono una cultura e non una “guerra” tra etnie. Che il leader dei Diritti Civili, Corbelli, voglia la presenza dell’esercito in Calabria non ci sembra la ricetta giusta”. Ad affermarlo e’ Pino Masciari, l’ex imprenditore calabrese, uno tra i piu’ importanti testimoni di giustizia che con le sue denunce ha spedito in carcere numerosi ‘ndranghetisti . “Ci si allarma – continua – perche’e’ giunta l’ultima minaccia al Procuratore Di Landro con una telefonata da parte di ignoti che avvisavano di sapere ove fosse e che sarebbero stati pronti a colpirlo. Ma secondo voi – si domanda Masciari – se la ‘ndrangheta volesse colpire qualcuno, avviserebbe prima? A noi sembra piu’ un chiaro depistaggio, un voler distogliere l’attenzione da qualcosa di piu’ grande, che sta avvenendo altrove per far concentrare l’emergenza sulla Calabria. Qui non e’ questione di mezzi o di uomini in piu’ – afferma il testinome di giustizia – E’ questione di insegnare la legalita’, alla denuncia, all’essere Stato, insegnando ai ragazzi nelle scuole cosa voglia dire non aver paura. Perche’ il singolo puo’ avere anche paura ma se ci si unisce tutti insieme si diventa forti. E’ la cultura del vivere insieme per un bene comune a sconfigge le mafie”. (AGI) Cli/Adv

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