‘Ndrangheta Torino, Caselli: “vergogna inaccettabile”

Sono in tutto 191 gli indagati nell’ambito della vasta operazione antimafia denominata “Minotauro”, condotta principalmente dai carabinieri di Torino e dalla Guardia di finanza, che interessa tutta Italia. Le misure di custodia cautelare in carcere per gli affiliati alla ‘ndrangheta sono 148, due gli arresti domiciliari. Ancora in corso le ricerche di 4 persone. I dati sono stati illustrati oggi dalle procure di Torino e Reggio Calabria. Interessate dalle indagini, in particolare, oltre alla provincia di Torino, quelle di Milano, Modena e Reggio Calabria. Le accuse vanno dall’ associazione di tipo mafioso, al traffico di droga, dall’usura all’estorsione. È stato Antonio De Vita, del comando provinciale dei carabinieri di Torino, a presentare con grande orgoglio l’operazione di “cinque anni di attività investigativa, fatta da uomini straordinari con mezzi ordinari”. In questi anni – ha aggiunto – ci siamo occupati di questo ma non si siamo dimenticati delle esigenze della città”. “Sequestrati anche cinque pistole e soprattutto un manoscritto con formule rituali di affiliazione alla ‘ndrangheta”, ha dettagliato il procuratore capo di Torino, Gian Carlo Caselli. “Stupisce e amareggia che ci siano casi, isolati ma purtroppo numerosi, di persone delle istituzioni che intrattengono abitualmente proficui rapporti con personaggi riconducibili ad ambienti mafiosi di cui questa inchiesta restituisce un quadro inquietante”, ha poi detto il procuratore capo di Torino. Dalle indagini, infatti, sono emersi collegamenti tra l’organizzazione criminale e uomini delle istituzioni piemontesi e posizioni trasversali agli schieramenti politici e voti di scambio a livello di elezioni provinciali, comunali ed europee. “E’ una vergogna inaccettabile”, ha sottolineato Caselli.

fonte: http://www.zipnews.it/2011/06/ndrangheta-torino-caselli-vergogna-inaccettabile/

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