“Necessaria legislazione antimafia europea contro infiltrazioni mafiose”

Bruxelles 24/06. Si è svolta ieri a Bruxelles, nella sede del Parlamento Europeo, la presentazione del libro “Il ritorno del principe” del procuratore Roberto Scarpinato, organizzata dal deputato Antimafia del PD Rosario Crocetta. “La necessità di portare una testimonianza come quella di Scarpinato in Europa – ha dichiarato Crocetta – nasce dall’analisi contemporanea del sistema mafioso. La mafia si annida sempre più non solo negli affari illeciti e nell’economia sommersa ma anche dentro l’economia ufficiale, ha rapporti con l’imprenditoria e con la politica. Le mafie – ha proseguito Crocetta – operano in una rete ormai globalizzata in Europa, che gestisce affari importanti, dal traffico delle sostanze stupefacenti, a quello degli esseri umani. E’ emblematico uno studio della commissione europea che afferma che in tutti i 27 paesi dell’Unione europea esistono forme di racket delle estorsioni”. E’ forte la denuncia che da Bruxelles viene lanciata da Roberto Scarpinato. Secondo il procuratore infatti la mafia si prepara ad essere la criminalità globale del terzo millennio in Europa. Parlando poi delle radici della corruzione e della criminalità organizzata, il procuratore ha fatto riferimento alla storia d’Italia, affermando che la violenza e la corruzione rappresentano elementi costitutivi della politica italiana da diversi secoli. “Scarpinato infatti – – ha aggiunto l’eurodeputato del PD – porta l’esempio di Machiavelli che considera come modello di politico quel Cesare Borgia figlio di uno dei Papi più corrotti della storia della Chiesa, componente di una famiglia di avvelenatori, che considera perfettamente legittimo l’assassinio dei propri avversari politici. Solo che anche in epoca contemporanea, le stragi e la copertura delle medesime hanno rappresentato qualche volta, un modo di fare politica, di settori deviati dello Stato. Occorre che l’Europa la propria legislazione se si vuole fare una lotta veramente efficace contro le mafie”. L’Italia, ha proseguito Scarpinato, è il solo Paese europeo che non ha adottato la risoluzione contro la corruzione approvata dall’Unione fin dal 1995”. Per Crocetta il paradosso odierno è che, mentre un’impresa mafiosa non si può aggiudicare una gara pubblica a Gela o a Palermo, lo può fare tranquillamente a Berlino o a Parigi, poiché nei paesi dell’Unione non esistono norme per impedire le infiltrazioni mafiose nella politica e nell’economia. Per tali ragioni – ha concluso il deputato del PD – bisogna operare urgentemente per adeguare la legislazione europea, favorendo l’istituzione di una commissione di indagine sul fenomeno delle mafie in Europa che possa fare l’analisi della reale situazione attuale, e proporre un pacchetto di misure efficaci e produttive”.

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