Nelle Terre di Don Diana è arrivato il trattore

di Redazione del 29/01/2011

Con il trattore 150 cavalli, arrivato alla prima cooperativa Libera Terra della Regione Campania, grazie al contributo dei fondi raccolti da Libera Pisa e dalla Camera di Commercio di Caserta, la nuova fresatura dei terreni confiscati al clan Lubrano-Nuovletta di Masseria Pratilli (Strada Statale 7 Apppia), a Pignataro Maggiore, ha assunto un significato ancora più alto. La rete sociale a sostegno di Libera Caserta, del Comitato don Diana che per primi hanno voluto la coop Le Terre di don Diana, si è concretizzata in tutto il suo spessore.

“I lavori, sebbene mai abbandonati né rallentati, attenti al recupero di tutti i beni che la cooperativa ha il compito di gestire, potranno ora avere un ritmo ancora più serrato”, ha detto Valerio Taglione coordinatore provinciale di Libera Caserta e del Comitato don Diana. “Rispettati i tempi tecnici – affermano i cooperatori Fiorillo e Massimilla – daremo poi inizio ad una nuova semina di quel grano che sarà utilizzato per realizzare i Paccheri don Diana”.

La consegna ufficiale del trattore, provato sul campo, avverrà alla presenza di tutte le autorità e di larga parte del Terzo Settore, a Castelvolturno in via Del Cigno, nell’ex bene di Michele Zaza. Le cooperativa si è costituita ufficialmente il 20 settembre 2010 e opera sui terreni confiscati alla camorra. Circa 90 ettari, nei co­muni di Castel Volturno, Carinola, Cancello e Arnone, Pignataro e Tea­no. E’ la prima cooperativa Libera Terra che nasce in Campania nel nome del parroco di Casal di Principe uc­ciso dalla camorra il 19 marzo 1994.

fonte: http://www.pupia.tv

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