Nuove demolizioni nel villaggio beduino di Umm Al Kheer


At-Tuwani – La mattina del 25 gennaio l’esercito israeliano ha prima demolito due abitazioni nel villaggio beduino di Umm Al Kheer e successivamente ha sequestrato un trattore nel villaggio di Khallet el Mayya.

Attorno alle ore 9:00 due bulldozer, scortati da alcune jeep militari e dal Dco (District Coordinating Office) dell’esercito israeliano, hanno fatto irruzione nel villaggio di Umm Al Kheer. Le due abitazioni che sono state demolite non avevano ricevuto alcun avviso di demolizione, sebbene ad oggi pendano sul villaggio 20 ordini di demolizione. La prima struttura apparteneva ad una coppia di anziani, mentre la seconda ad una donna con 9 figli. Durante le operazioni i palestinesi, che hanno cercato di ostacolare le attività interponendosi fra le abitazioni e i bulldozer, sono stati spintonati dai soldati. L’anziano proprietario di una delle abitazioni ha avuto un malore dopo esser stato strattonato dai militari. Intanto nel vicino insediamento israeliano di Karmel 2 ruspe lavoravano alla costruzione di nuove unità abitative.

Poco dopo aver terminato le demolizioni, i mezzi dell’IDF (Israeli Defence Force) si sono recati nel villaggio palestinese di Khallet el Mayya per sequestrare un trattore col rimorchio utilizzato da operai palestinesi per costruire una casa, a cui la settimana precedente il DCO aveva consegnato l’ordine di fermo dei lavori. Nel corso dell’operazione gli abitanti del villaggio si sono interposti e un palestinese si è sdraiato sotto il rimorchio per impedire il sequestro del mezzo, rischiando di essere investito. Gli ufficiali del Dco hanno quindi sganciato il rimorchio portando via solo il trattore.

Umm Al Kheer è un villaggio beduino nato nel 1948, situato nelle colline a sud di Hebron in area C, sotto controllo civile e militare israeliano. Trovandosi a pochi metri dall’insediamento israeliano di Karmel, sorto negli anni ’80, il villaggio è soggetto a vessazioni ed a maltrattamenti da parte dei coloni dell’insediamento e dall’esercito israeliano.

La politica portata avanti da Israele in area C è quella di impedire lo sviluppo delle comunità palestinesi negando ogni permesso di costruzione e demolendo ogni struttura considerata “illegale”. Allo stesso tempo, gli insediamenti ed avamposti israeliani presenti nell’area, pur essendo illegali secondo il diritto internazionale, continuano ad espandersi senza sosta mentre i coloni continuano ad attaccare impunemente i palestinesi.

Questa politica di restrizioni, chiusura, demolizioni, evacuazioni e soprusi, unita alle continue violenze da parte dei coloni presenti nell’area, nega di fatto i diritti umani dei palestinesi, ostacolando la possibilità di vivere nei propri villaggi e coltivare le proprie terre impedendo lo sviluppo delle comunità locali.

Ciò nonostante, le comunità palestinesi delle colline a sud di Hebron sono fortemente impegnate nell’affermare i propri diritti ed a resistere in modo nonviolento all’occupazione israeliana.

Operazione Colomba mantiene una presenza costante nel villaggio di At-Tuwani e nell’area delle colline a sud di Hebron dal 2004.

Foto dell’incidente: http://goo.gl/S0Tfg

Video dell’incidente: il video verrà caricato a breve

[Note: secondo la IV Convenzione di Ginevra, la II Convenzione dell’Aja, la Corte Internazionale di Giustizia e numerose risoluzioni ONU, tutti gli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati sono illegali. Gli avamposti sono considerati illegali anche secondo la legge israeliana.]


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