O Capitano! Mio Capitano! Il nostro viaggio…

Se l’anno scorso  la freedom flotilla partiva accompagnata dalle parole dei genitori di  Rachel Corrie, quest’anno ad accompagnare le navi in partenza per Gaza è la lettera dei familiari di Vittorio Arrigoni: l’augurio rivolto alla Flotilla è di arrivare sana e salva in porto per testimoniare al popolo di Gaza che la dichiarazione dei diritti universali dell’uomo vale anche in quella terra, dove troppo spesso “l’altro mondo” ha scelto di stare dalla parte dell’oppressore e non da quella dell’oppresso. Con i versi  di Withman “O Capitano! Mio Capitano! Il nostro viaggio tremendo è finito…”  Egidia Beretta, Ettore e Alessandra Arrigoni  augurano buon vento, con Vittorio nel cuore, alla Flotilla Stay Human.

Accuse infondate di terrorismo, atti di sabotaggio a danno delle navi ferme nei porti greci, denunce pretestuose : sono stati questi i temi affrontati durante la conferenza stampa indetta  questa mattina a Roma dal Comitato della Freedom Flotilla Italia. L’intervento in diretta di Vauro Senesi, uno dei passeggeri della nave italiana “Stefano Chiarini”, ha messo in luce  il braccio di ferro in corso “tra noi e le autorità greche, sotto ricatto per la situazione economica in cui versa la Grecia, per ritardare  o tentare d’impedire la nostra partenza”. Il giornalista italiano ha poi aggiunto: “per quanto riguarda la nave italiana manca solo che procedano all’ultima ispezione. Noi siamo pronti”.

Mila Pernice e Germano Monti, del coordinamento della FF2 Italia, hanno ribadito come siano prive di fondamento le dichiarazioni del governo israeliano secondo il quale non vige alcun blocco in quanto le merci verrebbero lasciate passare regolarmente dai valichi egiziani. In effetti  il blocco è tuttora attivo, al punto che ne’ i pescatori ne’ i contadini possono svolgere le loro attività senza essere oggetto dei colpi dei cecchini. I due attivisti hanno ricordato che le rive di Gaza, come  il mare di Gaza, “sono”territorio di Gaza e che, se Israele ne blocca l’accesso, l’assedio non può in alcun modo considerarsi  interrotto. Inoltre Monti ha ricordato che il valico di Rafah, oltre al fatto di essere soggetto agli umori dell’Egitto, consiste in un semplice cancello di circa tre metri, incapace di consentire un normale flusso di camion.

Per l’Associazione dei Giuristi democratici, Fabio Marcelli, richiamandosi alla normativa sul Diritto internazionale umanitario, ha fatto notare come il blocco di Gaza rappresenti la primaria e gravissima violazione del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani.

Il coordinamento della FF2 Italia indice per domani, venerdì 1° luglio alle ore 18,  un presidio davanti all’ambasciata di Grecia a Roma , in via Mercadante 36 (zona Parioli) e a Milano  in piazza San Babila, per far pressione sulle autorità greche affinchè non cedano al ricatto loro imposto da Israele per ostacolare la partenza delle navi.

Ufficio Stampa Freedom Flotilla Italia

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